Femminicidio ad Aprilia, Tirrito: «Non rimanete in casa, trovate il coraggio di denunciare e chiedere aiuto»

Femminicidio ad Aprilia, Tirrito: «Non rimanete in casa, trovate il coraggio di denunciare e chiedere aiuto»

«L'ultimo dramma familiare, che si è consumato ad Aprilia, dimostra come una donna da sola, spesso non trovi la forza per uscire dall'incubo fino alla morte; ed è una sconfitta per tutte le donne. Nessuna deve pensare che non ci sia via d’uscita», commenta Maricetta Tirrito, presidente del ‘Laboratorio Una donna’.

«Tantissime donne cercano aiuto per uscire dal violento incubo vissuto all'interno delle mura domestiche – prosegue la Tirrito - e sono tanti i centri disposti a fornire sostegno a chi ne ha bisogno. Eppure, spesso, sono queste stesse donne che fanno un passo indietro, perché non hanno gli strumenti necessari per reagire, né chi le accompagni in un percorso di coraggio che porti ad una denuncia e ad un allontanamento da casa. Spesso manca la forza di volontà per accettare l'aiuto dei centri anti-violenza. Per molte donne vittime di abusi, rivoluzionare la vita sapendo di non avere soldi, una casa o un lavoro, è una sfida troppo difficile da affrontare. Hanno paura di quello che possano trovare fuori e questo porta a ‘preferire’ l’ambiente domestico che si conosce, seppur violento. Purtroppo, l'incapacità dello Stato di fornire aiuti concreti, aumenta il sentimento di solitudine di queste donne. Dove non arriva lo Stato, però, possono essere utili i centri anti-violenza”. “Mi rivolgo a tutte le donne quando dico: Non siete sole! – conclude la Presidente - Non rimanete dentro casa. Trovate il coraggio di denunciare. Il Laboratorio Una donna, da sempre dà il suo sostegno alle donne vittime di violenza, sia a livello legale, che psicologico. Abbiamo progetti che prevedono anche l'assegnazione di una casa, per chi decide di fuggire dall’orrore. Noi possiamo aiutarvi ad intraprendere un nuovo cammino».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Luglio 2020, 19:45
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