Farmaci, per le donne il rischio di effetti collaterali è doppio

Farmaci, per le donne il rischio di effetti collaterali è doppio

Per molti farmaci usati da tempo le donne hanno il doppio del rischio di avere effetti collaterali perché i dosaggi sono tarati su test clinici condotti solo sui maschi. Lo afferma uno studio dell'università di Berkeley pubblicato dalla rivista Biology of Sex Differences, secondo cui anche se negli ultimi anni c'è una maggiore attenzione al problema, ci sono ancora diversi test in cui non vengono analizzate le differenze di genere. I ricercatori hanno analizzato gli studi scientifici disponibili sugli effetti collaterali per 86 diversi farmaci, dagli antidepressivi agli antineoplastici ai semplici analgesici.

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Le dosi 

In tutti i casi presi in esame le donne hanno ricevuto le stesse dosi degli uomini, basate solo sul peso corporeo, ma hanno mostrato una concentrazione più alta e un periodo maggiore necessario a eliminarle dal corpo. In più del 90% dei farmaci esaminati, conclude lo studio, le donne hanno peggiori effetti collaterali rispetto gli uomini, e in generale, e il loro rischio di averne è il doppio. «Per decenni le donne sono state escluse dai test clinici in base anche alla preoccupazione, infondata, che le fluttuazioni negli ormoni rendessero più difficile studiarle - concludono gli esperti -. Inoltre fino all'inizio degli anni '90 le donne in età fertile erano escluse dai trial perchè non si voleva esporre delle possibili gestanti a farmaci che mettessero a rischio il feto, come successo con la talidomide negli anni '60. Anche se recentemente è aumentata l'inclusione delle donne nei test molti degli studi più recenti ancora non considerano le differenze di genere».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Agosto 2020, 14:43
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