Lotto e Superenalotto, estrazioni di oggi sabato 28 marzo sospese: cosa succede

Lotto e Superenalotto, estrazioni di oggi sabato 28 marzo sospese: cosa succede

Estrazioni di Lotto e Superenalotto. Anche quelle di oggi sabato 28 marzo 2020 sono sospese in base alla decisione presa dal Governo con il decreto coronavirus. Quindi alle ore 20 l'estrazione di oggi sabato 28 marzo 2020 non si svolgerà: nessun numero di Lotto e Superenalotto sarà estratto e le estrazioni non ci saranno nemmeno la prossima settimana, sempre a causa della pandemia di coronavirus e delle decisioni del Governo in tema di giochi e scommesse.

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VINCITE CONGELATE In una nota, i Monopoli di Stato hanno comunicato ai concessionari Lottomatica e Sisal la sospensione dei termini di decadenza per quanto riguarda la riscossione dei premi. Il riavvio dei termini sarà comunicato dalla stessa Amministrazione al termine dell’emergenza legata al Coronavirus. In tempi normali si può incassare entro 60 giorni dall’estrazione.

Per quanto riguarda il Superenalotto, è possibile riscuotere anche dal 60° al 90° giorno negli uffici premi di Sisal. «I soggetti che intendano riscuotere le vincite, siano esse pagabili dai punti vendita che direttamente dalle società concessionarie, non devono al momento preoccuparsi perché non perderanno il diritto ad incassarle», conferma ad Agipronews la Federazione Italiana Tabaccai, aggiungendo che non tutte le vincite riconducibili ai giochi pubblici sono soggette a termini di decadenza stringenti come quelli prescritti per Lotto e Superenalotto: «Ad esempio per i gratta e vinci l’incasso della vincita può essere effettuata anche dopo svariati mesi e comunque fino a quando la lotteria non viene dichiarata cessata con apposito provvedimento di ADM, il che può avvenire addirittura dopo alcuni anni». Anche i mini-abbonamenti per le giocate riprenderanno piena efficacia al termine dell’emergenza virus

LA SOSPENSIONE  DECISA DAL GOVERNO
Secondo un’analisi di Agipronews su dati provenienti dal settore, il blocco di Lotto e Superenalotto costa allo Stato complessivamente 7,3 milioni al giorno in termini di mancato gettito erariale. La somma, unita a quelle di tutti gli altri giochi già sospesi nei giorni scorsi con la chiusura delle sale (slot e Vlt soprattuto) porta il buco per l’erario a circa 25 milioni al giorno. Lo stop alle slot e alle Vlt da solo costa allo Stato 17 milioni al giorno, mentre le scommesse (comprese le virtuali) e il bingo fanno mancare complessivamente un milione al giorno. In tutto, se la chiusura si limiterà al 3 aprile (ma è quanto mai probabile un prolungamento), nelle casse statali entreranno dai giochi pubblici circa 550 milioni in meno.


Ultimo aggiornamento: Sabato 28 Marzo 2020, 17:54
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