Vigilare le banche in Europa, i sistemi di controllo a confronto. Parola a Stefano Lucchini e Andrea Zoppini
di Davide Desario

Vigilare le banche in Europa, i sistemi di controllo a confronto. Parola a Stefano Lucchini e Andrea Zoppini

«Vigilare le banche in Europa. Chi controlla il controllore?» è il titolo del saggio di Stefano Lucchini e Andrea Zoppini (Passigli editore). Il primo (foto a sinistra) è chief istitutional affairs di Intesa Sanpaolo con consuetudine di relazioni istituzionali; il secondo è ordinario di diritto civile presso l'Università Roma Tre ed esperto giurista. Insieme offrono un contributo interessante per capire le dinamiche di confronto tra gli istituti italiani e la Vigilanza europea.
Un libro che interesserà i banchieri ma anche il cliente-risparmiatore. Non sono più i tempi, ante Ue, in cui Bankitalia, con autorevolezza e terzietà, dettava legge e veniva rispettata dagli istituti italiani e dalle altre istituzioni. A partire dal Governo. Oggi le cose sono cambiate. Eccome. Con tutte le conseguenze di un'omologazione rigida, anche nel periodo transitorio, che ha avvantaggiato gli istituti di credito di alcuni Paesi a danno di altri. E le banche italiane ne sanno qualcosa. Scrivono Lucchini e Zoppini che «oggi non esiste Paese in Europa nel quale gli esponenti di vertice degli istituti bancari subiscano e siano oggetto di così numerose iniziative della magistratura inquirente e destinatari di così tante sanzioni amministrative come in Italia. Eppure sia in Europa sia negli Stati Uniti si sono verificati fatti ben più gravi». Un'affermazione che forse non piacerà a chi, in questi anni, ha subito un danno a causa della mala gestio di amministratori infedeli ma che tuttavia rappresenta una realtà innegabile.
In ogni caso, un saggio da leggere per capire oltre le semplificazioni mediatiche quel che sta accadendo e che è accaduto al sistema bancario italiano.

davide.desario@leggo.it

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Martedì 9 Luglio 2019, 05:01
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