Selvaggia Lucarelli e il campionario di uomini "impossibili": «Casi Umani, vi voglio bene»
di Stefania Cigarini

Selvaggia Lucarelli e il campionario di uomini "impossibili": «Casi Umani, vi voglio bene»

Erano avanzati degli infami. Il terzo libro della blogger e opinionista Selvaggia Lucarelli è risultato del secondo, “Dieci piccoli infami, gli sciagurati incontri che ci rendono persone peggiori”, pubblicato lo scorso anno.

«Nel selezionare questi dieci personaggi ho tralasciato gran parte del mondo maschile. “Casi umani, Uomini che servivano a dimenticare, ma che hanno peggiorato le cose”, invece, raccoglie un campionario di maschi e altrettanti incontri dei quali, avrei fatto volentieri a meno».

Il peggiore?
«Il narcisista fotografo, perché i narcisisti fanno più danni, ti demoliscono dal punto di vista emotivo e psicologico, ma sono anche i migliori, ti impongono una rinascita totale, una vera rigenerazione».

Lei è tosta sul lavoro, ma i suoi libri descrivono una vita privata fragile 
«Non c’è contrasto, a 36 anni semmai c’è convivenza tra i due aspetti. È una ricchezza. Ero immatura, poi ho imparato a stare con me stessa»

Tutto serve a crescere
«Vero, ma non tutti. Due o tre sono stati gratuiti, nel senso che non mi sono serviti a crescere, né a un bel niente».

Viceversa, lei è mai stata il “caso umano” di qualcuno?
«Certo, lo siamo tutti, ma non lo sono mai stata gratuitamente. A volte nella disperata ricerca di appiglio o consolazione ho sfruttato qualcuno per cui non provavo affetto».

E quindi?
«Spero che non sappiano scrivere».

Selvaggia Lucarelli, Casi umani, Rizzoli, p. 225, euro 14,45
L'autrice presenta il libro il 18 luglio alle 19 alla libreria Red Feltrinelli di via Tomacelli 26 a Roma, intervengono Simonetta Scandivasci e Marco Travaglio 


 
Martedì 17 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2018 23:04
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