Rita Petruccioli: «I miei lavori tra fumetti, manifesti ed editoria per ragazzi»
di Valentina Catini

Rita Petruccioli: «I miei lavori tra fumetti, manifesti ed editoria per ragazzi»

Parlare con Rita Petruccioli è un viaggio artistico verso un mondo eclettico e fantasioso, fatto di emozioni e riflessioni disegnate sapientemente sui suoi lavori. La fumettista e Illustratrice romana collabora con molte case editrici italiane, dalla Mondadori alla Bao Publishing spaziando tra editoria per ragazzi, fumetti e lavori “manifesto” socialmente rilevanti. L’artista, oltre ad insegnare Illustrazione alla Rome University of Fine Arts, ha preso parte al progetto “Favole della buonanotte per bambine ribelli” libro più venduto in Italia nel 2017 e tradotto in 39 paesi in tutto il mondo. Parliamo di lei.

 

 

É più illustratrice o fumettista? «Io sono un’illustratrice e una fumettista. Ci tengo a separare un po’ i due ambiti, che nei fatti, sono due cose diverse. Ho iniziato facendo l’illustratrice per favole per ragazzi. Poi, a un certo punto ho sentito il richiamo del fumetto… avevo voglia di raccontare storie attraverso i miei disegni. Non è che facendo l’illustratrice non si raccontino storie, anzi. Ma con il fumetto si ha il potere di narrare ogni dettaglio, ogni sfumatura, si è proprio “dentro” la storia». Dopo Frantumi, Graphic Novel di cui è stata illustratrice, ha deciso di fare il suo primo fumetto, Ti chiamo domani.

 

 

Di cosa parla? «Sì, Ti chiamo domani – edito dalla Bao Pubblishing - è il mio primo fumetto, scritto e disegnato interamente da me, ne sono sia autrice che illustratrice. In questo lavoro, ci sono più temi; è un libro che parla di crescita, di scelte, di violenza, è un inno alla scoperta di se stessi. La protagonista, Chiara, scappa dall’Erasmus per tornare a casa e intraprenderà un viaggio con uno sconosciuto che le farà mettere in discussione molto di sé. Credo che un altro concetto chiave di questa storia sia che a volte per capire se stessi, abbiamo bisogno di confrontarci con gli altri».

 

Il tema principale dunque è l’emancipazione e la crescita personale. «Esattamente. E anche la famiglia è un altro tema importante. Perché può capitare - come succede alla protagonista - che durante la nostra crescita si rimanga “incastrati” in relazioni famigliari troppo protettive, e questo comporta una grande difficoltà a spiccare il “volo”. Nel mio racconto la protagonista attraverso questo viaggio, avrà più consapevolezza in se stessa».

 

 

Lei è anche particolarmente attenta ai temi sociali riguardanti le donne. «Questa mia attenzione ai temi sociali riguardanti gli stereotipi di genere è nata quasi spontaneamente. Da sempre disegno personaggi femminili, eroine mitologiche forti e battagliere in cui mi riconosco. Poi sono entrata in contatto con varie realtà ed ho preso parte a molti eventi, riguardanti temi sociali sulle donne e sulla loro autodeterminazione. Da quel momento ho iniziato a dedicarmi a vari manifesti dedicati alle donne contro gli stereotipi di genere».

 

Da quale artista è stata più influenzata? «Dal punto di vista grafico Giorgio Cavazzano, che poi è uno dei principali autori italiani di storie Disney. Poi c’è Lorenzo Mattotti che scoprii a sedici anni ad una mostra: vidi le sue tavole di Pinocchio e capii che se mai avessi fatto questo lavoro, sarei voluta arrivare a quei livelli di illustrazione».

 

Cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono intraprendere questa professione? «Quando ero piccola, non facevo altro che chiedere cosa dovessi fare per diventare una fumettista, come se ci fosse una ricetta, una strada dritta e semplice. Poi ho capito che non esistono delle regole prestabilite, che il percorso è complicato e personale. Il mio consiglio è, come prima cosa di seguire una scuola, ma di non limitarsi a fare solo questo. Occorre praticare ogni giorno questa passione, avere determinazione e coraggio. Oggi ci sono molte scuole di livello, occorre partire da lì, ma non fermarsi e andare avanti».

Cosa ci dice dei prossimi lavori? «Al momento sto lavorando su una nuova Graphic Novel che è ancora in lavorazione. Continuo a disegnare insieme a Susanna Mattiangeli per Case Rosse, fumetto per ragazzi che esce ogni mese su Internazionale Kids. Il resto è ancora da valutare».

 

Photo Copertina Giuseppe Zizza


Ultimo aggiornamento: Domenica 31 Gennaio 2021, 20:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA