Non superare le dosi consigliate, il romanzo di Costanza Rizzacasa D'Orsogna
di Alessandra De Tommasi

Non superare le dosi consigliate, il romanzo di Costanza Rizzacasa D'Orsogna

Potete chiamarla taglia morbida o comoda, plus size o curvy, ma è solo un modo politically correct per parlare di peso prendendone le distanze. Lo racconta nel romanzo semiautobiografico Non superare le dosi consigliate la giornalista Costanza Rizzacasa D'Orsogna (Guanda). La protagonista, Matilde, ha subito fin da piccola lo spauracchio della bilancia, incubo costante della madre anoressica e del padre narciso. L'affetto era misurato dal numero sul display, che il genitore teneva sotto controllo rifilandole lassativi in dosi massicce.
Il desiderio di accettazione l'ha portata a tristi compromessi con partner anaffettivi, tutti pronti a giocare l'arma del ricatto emotivo. Le oscillazioni di taglia, dalla 38 a svariate X prima della L, l'ha persino portata a rinchiudersi per anni in casa. Mangiava la spesa dalla busta o la pasta cruda, entrava in bagno ad occhi bassi per sfuggire il riflesso dello specchio. Si è sempre sentita grassa dentro, trattata come bagaglio da stiva, come scrive l'autrice: «Dopo i migranti, i neri e gli omosessuali, gli obesi sono la categoria più deprecata». Inizia così il percorso di rinascita descritto nel libro: tocca il fondo per iniziare a volersi bene a prescindere dalla dieta, anche se tiene ancora il conto delle calorie. Un racconto doloroso, a tratti crudo, ma profondamente autentico.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Marzo 2020, 09:38
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