Memorie romane fra storia e cronaca. La “Città Eterna” tra modernità e tramonto.
di Emilio Orlando

Memorie romane fra storia e cronaca. La “Città Eterna” tra modernità e tramonto.

«Roma tra cronaca e storia – Dagli orti di guerra ai palazzi del potere». E' il titolo dell' ultima fatica letteraria del giornalista romano Romano Bartoloni, decano dei giornalisti - cronisti della Capitale, segretario del “Sindacato Cronisti Romani” e conoscitore storico della poliedrica realtà capitolina tra passato, presente e futuro. Una Roma scritta da un cronista di razza che forse ne ha anche notato il declino. Il libro è un’antologia di memorie romane a cavallo fra scenari di cronaca quotidiana diventata storia e di eventi storici rispolverati nell’ottica della cronaca di quotidiana vita vissuta allora, con in più uno scoop di apertura.



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Un uomo qualunque Renato, ma romano doc, oggi quasi centenario è l’ultimo reduce di un’epoca di radicali sventra-menti urbanistici, perché cresciuto bambino nelle case abbattute dal fascismo negli anni 20/30 del Novecento per restituire alla luce i Fori Imperiali. Fra gli altri capitoli figurano: dalle aquile volano ancora su Roma alla storia del gelato quirite, dalla prima Miss Roma del 1911 lanciata dai cronisti alla Shoah di nonno Fritz, dagli orti di guerra e dalla borsa nera ai miracoli del Pupo bis dell’Aracoeli, dai cento Fori di via Rasella all’ultimo vetturino di 94 anni, dall’Urbe industriale di Pio IX ai palazzi della casta, dal pianeta stampa alla fine ingloriosa dei sampietrini, dalle sirene di guerra a Roma sotto le bombe e ai giorni della Liberazione, e tanto altro ancora.


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