Max Pezzali: «Vi racconto i miei formidabili anni Novanta, fra sogni e ricordi»
di Rita Vecchio

Max Pezzali: «Vi racconto i miei formidabili anni Novanta, fra sogni e ricordi»

Max Pezzali e il racconto della sua storia. È uscito da poco Max90, il libro dedicato al percorso, ai miti e alle emozioni «di un decennio fighissimo», gli anni Novanta, del cantante ex 883. In queste pagine la vita di provincia (Pavia e la Bassa Padana) e il sogno americano, la sala giochi e la musica: tutto attraverso le canzoni che da Con un deca a Il mio secondo tempo, da Come mai a Sei un mito, sono diventate repertorio di tutti. Un viaggio attraverso gli oggetti (il “deca”, il “cellulare” che «in un ambiente rock, punk o alternativo tirare fuori il cellulare era quasi rischioso», “la maglietta nera”, «magari con i buchi sotto le ascelle», l’”autoradio”), gli aneddoti e i racconti personali. La sala giochi («A me piaceva il flipper analogico perché mi ricordava Happy Days e l’America degli anni ’50 e ’60»). Le ragazze da conquistare, tra «Arbre Magique e Golf Cabrio», i due di picche e La regola dell’amico: «Il motivo per cui l’ho scritta è semplice. Il tempo buttato durante la mia gioventù dietro a una ragazza con la quale avevo compromesso il rapporto al quarto minuto del primo tempo non è quantificabile, ma nonostante ciò sono andato avanti a giocare fino a i rigori». E poi c’è il suo palco. La prefazione è di Lodo Guenzi (uno dei cinque dello Stato Sociale) e il P.S. è di Mauro Repetto, che a Pavia insieme a Pezzali fondò gli 883.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 5 Maggio 2021, 10:10
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