Marco Fabi, l'indagine dell'anima ne “La cantina”, sparizioni d'estate e sparizioni nella nostra vita

Marco Fabi, l'indagine dell'anima ne “La cantina”, sparizioni d'estate e sparizioni nella nostra vita

Un poliziesco all’italiana, secondo la tradizione consolidata da Camilleri e Montalbano in poi. Qui il commissario si chiama Raimondi, indaga nella periferia di Roma (non è esplicito, ma sembra Corviale o Spinaceto) sotto il sole d’agosto e in una città semideserta. Indaga sulla sparizione di un uomo tranquillo, scomparso nelle cantine del proprio palazzo mentre andava a recuperare un canotto. L’autore Mauro Fabi, però, è anche poeta e il racconto da poliziesco diventa giallo-esistenziale, metafora - la cantina, se volete il labirinto - delle cose/persone che lasciamo andare del nostro passato.
(S.Cig.)
Mauro Fabi, La cantina, Avagliano editore, p. 160, 15 euro
L'autore presenterà il suo libro martedì 17 alle ore 18 alla libreria Via Piave 18, di Roma;  intervengono  Filippo la Porta e Andrea Di Consoli
Martedì 17 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:15
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