Lola 1,2,3 il romanzo interattivo su Amazon Alexa. Tre protagoniste femminili che in futuro vivranno in autonomia attraverso l'intelligenza artificiale
di Paolo Travisi

Lola 1,2,3 il romanzo interattivo su Amazon Alexa. Tre protagoniste femminili che in futuro vivranno in autonomia attraverso l'intelligenza artificiale

La tecnologia interagisce con il mondo letterari del romanzo, cambiandone forma, contenuti, implementando nuove modalità d'interazione con lettore. Lola 1,2,3 è un esperimento realizzato dai creativi ed esperti hi-tech di Made in Tomorrow - azienda con la missione di dare valore ai contenuti e impegnata nell’utilizzare e creare tecnologie emergenti - con l'obiettivo di creare un'idea innovativa, visionaria, in cui realtà e finzione si stimolano a vicenda. In che modo? Dando vita ad un romanzo, in cui le tre donne protagoniste, Giulia, Lola, Monique, diventano su Alexa, la piattaforma di Amazon, una skin, cioè un'app vocale che può essere attivata col nome di Lola. E nello stesso tempo alimentando l'interazione con gli utenti della rete attraverso il mondo parallelo del web, Facebook ed Instagram.

Le tre donne del romanzo, Lola 1,2,3 per l'appunto, ognuna con storia e personalità differenti, rese vive dalle voci di tre attrici, Maria Grazia Cucinotta, Marta Gastini e Vanina Marini, nascono dall'idea letteraria, frutto di esperienze autobiografiche di due autrici Solveig Cogliani e Cristiana Piombi, che hanno dato vita alle tre Lola scambiandosi chat. “Abbiamo trasformato la realtà che conoscevamo, a volte durissima, ma sperimentata in tre donne libere” considera Solveig Cogliani, “Lola 1,2,3, sono diverse possibilità della vita. E' il voler lasciare da parte il passato per vedere cosa accade. “Queste tre donne hanno caratteristiche del tutto diverse le une dalle altre, e c’è un messaggio di rinascita con una visione di una donna non più incasellata, ma libera, senza alcun prototipo da seguire”, aggiunge Cristiana Piombi. Dopo la parte di scrittura “sporca e veloce, senza penna e computer ma solo sul telefono, ci siamo spostate sul web finché non è l’incontro con Made In Tomorrow”.
 
 


Un progetto ambizioso dunque, del tutto inedito nel panorama mondiale che affronta tutte le tecnologie di narrazione disponibili portandole nel complesso mondo di competenze tecnico-umanistiche di Made in Tomorrow, dove hanno lavorato 25 professionalità per sei mesi. “Avevamo in mente di creare un universo letterario, partendo da un testo per trasformarlo in un contesto quasi reale. Il risultato è un racconto interattivo, dove si può interagire coi personaggi, fare delle domande, sentire delle schede di approfondimento e si possono anche proporre degli spin-off attraverso la tecnologia di Alexa” spiega Andrea Dezzi, CEO di Made In Tomorrow. “La piattaforma, infatti, è in grado di reinviare un messaggio di risposta all’utente direttamente da una delle tre Lola. Faccio un esempio. Giulia sta facendo la doccia, le posso chiedere che shampoo usa o  quanto è alta. La domanda fatta dall’utente è trasformata in testo e la redazione che sta dietro al progetto di Lola, risponde con un testo che viene trasformato vocalmente da Alexa. Questo è solo il primo passaggio, il secondo sarà costruire le vite reali dei tre personaggi, attraverso una nuova figura, i social media actors, in modo che queste tre persone vivano fuori dalla vita della rete e possano fare dei post sui social, come se fossero proprio i personaggi di Lola” aggiunge Dezzi, senza nascondere il grande lavoro che sta dietro questa ambizione futuristica. Ma si va anche oltre nell’interazione. “Gli utenti potranno proporre degli spin-off, delle loro storie, che verranno valutate e realizzate nella quarta stagione di Lola, perché le prime tre sono già state realizzate”. 

Ma è l’ultimo passaggio quello che spinge l’asticella dell’innovazione ancor di più verso l’alto e che coinvolge la tecnologia dell’intelligenza artificiale. “Prevediamo infatti, che tutte le interazioni con gli utenti, i post sui social, gli spin-off, i video alimenteranno un data base di machine learning che dopo 18 mesi dall’avvio del progetto, farà in modo che i personaggi avranno una coscienza ibrida, ancora filtrata dalla redazione, mentre tra 36 mesi prevediamo che saranno del tutto autonomi ed in grado di creare la quinta stagione”, precisa Dezzi.

A prestare le voci a Giulia, Lola e Monique sono tre attrici, attratte da un progetto nuovo e che fa pensare ad un futuro possibile anche nel campo della recitazione professionale. “Ho accettato con grande entusiasmo, perché essendo un’attrice di cinema e televisione, ho sempre lavorato con voce ed immagino - afferma Marta Gastini - invece per la prima volta mi sono misurata con un personaggio solo vocale. Mi piaceva l’idea di far parte di un’idea a cui nessuno ha mai preso parte e tramite Alexa sarà come essere nelle case delle persone”.

A collaborare al progetto sonoro Voxfarm, studio di speakeraggio e doppiaggio per la comunicazione, che ha prestato la sua professionalità e i suoi spazi per la realizzazione di Lola 1,2,3.
Giovedì 19 Dicembre 2019, 07:50
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