“La fiamma spezzata”, giallo intorno al Vesuvio nell'esordio letterario di Giovanni Taranto
di Enrico Chillè

“La fiamma spezzata”, giallo intorno al Vesuvio nell'esordio letterario di Giovanni Taranto

Chi ha ucciso il giovane carabiniere Ciro Casillo? Per i magistrati tutto era stato archiviato come suicidio, ma c’è una madre che non si rassegna e chiede la verità sul caso ai servizi segreti, affidandosi ad un brillante capitano dell’Arma, Giulio Mariani, romano ma impegnato nell’area del Vesuvio. La fiamma spezzata è solo un romanzo ma sembra un vero caso di cronaca e non potrebbe essere altrimenti con un autore come Giovanni Taranto, giornalista di nera e giudiziaria che vive a Torre Annunziata e da tempo si batte, nei territori dominati dalla camorra, per la legalità, diventando anche presidente, nel 2019, dell’Osservatorio permanente.

 

Una prima opera vivace e realistica, anche grazie all’utilizzo del dialetto e ad una fedele rappresentazione della provincia di Napoli. Sembra davvero di vivere insieme ai protagonisti, come i fedeli investigatori del Nucleo Operativo o una giovane ma determinata pm, e di spostarsi fisicamente tra il capoluogo partenopeo ed i Comuni vesuviani. Nelle indagini tutto si intreccia: i clan della camorra, i servizi segreti, inconfessabili passioni nascoste.

 

Un giallo che coinvolge e lascia col fiato sospeso, ma non rinuncia a divertire, grazie ad un umorismo innato. Alla fine della storia, con la svolta nelle indagini e con le pagine che iniziano a diradarsi quasi malinconicamente, al lettore il capitano Giulio Mariani inizia a mancare. Che sia il preludio a nuove indagini (e nuovi racconti)?

 

Giovanni Taranto, La fiamma spezzata, Avagliano editore, 368 p., 20 euro


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Luglio 2021, 08:44
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