L'amore finché resta, i sentimenti a 40 anni tra agi e cadute raccontati da Giulio Perrone
di Rita Vecchio

L'amore finché resta, i sentimenti a 40 anni tra agi e cadute raccontati da Giulio Perrone

L'amore a quarant'anni. Di quello del tipo: «L'amore è un lusso che non sempre ci si può permettere». A viverlo è Tommaso, un personaggio come tanti che, tra indecisioni e sotterfugi, tra realtà e apparenza, si nasconde dietro la maschera di un matrimonio per convenienza. Un attico ai Parioli, vacanze nella villa di famiglia della moglie e uno studio con pochi pazienti che servivano da copertura a una vita agiata. Finché, un giorno, tutto cambia. E l'amore messo alla porta, insieme a casa e lavoro. 



Ambientato in una Roma di tutti i giorni, Giulio Perrone scrive un libro, L'amore finché resta, reale più che mai. «Sono sempre stato sicuro che la storia con mia moglie sarebbe finita con la scoperta di uno dei miei tradimenti». Di questo pareva essere certo il protagonista, ma di fatto la sua Lucrezia liquida il matrimonio ritenendolo un completo fallimento. «Sono povero ma libero», gli fa dire. Ma a essergli sbattuta in faccia è prima di tutto l'amara riflessione di una vita condotta fino ad allora solo per piacere agli altri, tra doveri, responsabilità e figlio. Costretto a ritornare ad abitare con la madre nel quartiere popolare, a lasciare il lusso elargito dai suoceri, prova con una serie di equivoci a rimanere a galla. E pensieri sparsi scanditi da hashtag, che gli fanno scrivere alla fine: «#L'amore è una cosa straordinaria. Almeno finché resta». 

Giulio Perrone L’amore finché resta, HarperCollins, 277 p, 16 euro
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