Il censimento dei radical chic, Giacomo Papi e l'errore di citare Spinoza in tv
di Paolo Travisi

Il censimento dei radical chic, Giacomo Papi e l'errore di citare Spinoza in tv

C'è un delitto. Il professor Prospero viene linciato perché cita Spinoza in un talk tv. Il censimento dei radical chic (Feltrinelli) di Giacomo Papi narra con ironia un'Italia del futuro (con molte affinità con quella di oggi) in cui gli intellettuali, bollati come radical chic, sono diventati i nuovi terroristi.



L'omicidio porta in Italia Olivia, figlia del professore, pasticcera a Londra, che cerca di capire il perché di quel brutale assassinio. Insieme a lei si scopre che il governo, di orwelliana memoria, istituisce un Registro per censire gli intellettuali con la scusa di proteggerli. Ma il fastidio per la casta dei pensatori monta sempre più. L'effetto? Via i libri dagli scaffali, le parole difficili dal linguaggio comune e le giacche di velluto dagli armadi. E chiunque voglia pensare.

Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic, Feltrinelli, 144 p, 13 euro
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