Francesco Montanari interpreta "Una vita violenta": «Vi leggo l'arte di Pasolini»
di Stefania Cigarini

Francesco Montanari interpreta "Una vita violenta": «Vi leggo l'arte di Pasolini»

Mamma Piera, ex bibliotecaria alla Gianni Rodari di Roma, l'ha allevato a pane e Il mondo di Sofia, trattato sulla storia della filosofia del norvegese Jostein Gaarder. Non sarà un caso se il bimbo Francesco Montanari è poi diventato attore e - nella fattispecie - ha prestato la sua voce a Una vita violenta di Pier Paolo Pasolini, primo titolo della nuova collana Classici illustrata da artisti contemporanei (qui Manuele Fior) di Emons, in uscita giovedì.



Qual è la differenza tra interpretare un classico a teatro piuttosto che in un audiolibro?
«Non amo le letture interpretate, né la recitazione artefatta. Non mi sono preoccupato di come leggere, ma di tutto il resto, di abbandonarmi al testo e di entrare nell'anima di chi l'ha scritto».

L'autore del Novecento che preferisce?
«Sono pazzo di Philp Roth e di Pastorale americana in particolare, più vicino a me sulle tematiche familiari e su come le tratta».

Il libro formativo?
«Da adulto, l'opera di Fedor Dostoevskij».

Scriverebbe un libro?
«Sì, ma anche no. Ho alcune storie che vorrei raccontare, lo farò solo quando avrò trovato la mia voce narrativa. Ho troppo rispetto per la letteratura».

Progetti?
«Dal 2 al 7 aprile sarò al teatro Vittoria di Roma con Perché leggere i classici di Italo Calvino. Sull'importanza dei grandi testi nella vita. Poi mi vedrete in tv nella seconda stagione de Il cacciatore e, come Savonarola, ne I Medici».

Francesco Montanari legge Una vita violenta di Pasolini, cd 15,90 euro, download 9,54 euro
Ultimo aggiornamento: 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA