Federico Moccia, il nuovo romanzo Semplicemente Amami: «Senza onestà non c'è amore»
di Cristina Montagnaro

Federico Moccia, il nuovo romanzo Semplicemente Amami: «Senza onestà non c'è amore»

«Per essere amati bisogna essere onesti, senza sovrastrutture né maschere». Parola di Federico Moccia, scrittore e regista, autore di libri cult come Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te, che questa volta racconta la generazione di trentenni-quarantenni, alle prese con il matrimonio e lo fa in Semplicemente Amami.
Il volume verrà presentato il 25 giugno (ore 18) in streaming su facebook Biblioteche di Roma, insieme all'attrice Paola Minaccioni. «È il seguito de L'uomo che non voleva amare - spiega Moccia -, ma si può leggere anche da solo, narra le vicende di una pianista Sofia, divisa tra il marito Andrea e il bel tenebroso Tancredi. Ho voluto raccontare una storia d'amore, legata anche ad alcuni sensi di colpa e alla difficoltà di affrontare delle azioni commesse, che ci condizionano per tutta la vita».
Nel libro c'è molta Roma, come il quartiere Monti, i ristoranti dove andare, il negozio di alimentari di quartiere e la musica classica. Come trovo l'ispirazione? « Nei modi più vari, amo la celebre frase di Joseph Conrad che diceva come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo dalla finestra sto lavorando. Ed è stato così che mi sono imbattuto nel personaggio di Tancredi, stavo passeggiando a piazza Navona, prima del lockdown, e ho visto questo uomo così bello, elegante, ricco che scendeva da una macchina lussuosa, ma i suoi occhi erano profondamente tristi e mi ha molto colpito, perché molte persone desiderano la ricchezza, che invece non è niente, se non hai la felicità».

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Giugno 2020, 08:33
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