Demopatia, ​la crisi della politica nel saggio di Luigi Di Gregorio
di Marco Esposito

Demopatia, la crisi della politica nel saggio di Luigi Di Gregorio

Le democrazie occidentali sono in crisi? A cosa è dovuta questa dèfaillance di legittimità ? A queste domande prova a rispondere Demopatìa, un saggio scritto da Luigi Di Gregorio (foto, sotto), professore dell'Università della Tuscia, ed edito da Rubettino.



Cosa intende con Demopatia?
«Una crisi sistemica che coinvolge classe politica, mass media e opinione pubblica e che fa prevalere una costante insoddisfazione verso la politica, praticamente in tutte le democrazie occidentali».



Quanto hanno pesato i social network in questa degenarazione?
«Ogni innovazione tecnologica ci cambia in profondità: cambia il nostro modo di vivere. I social network si inseriscono all'interno di una transizione mediatica che si basa sul trionfo dell'immagine, sulla frammentazione del discorso pubblico, sull'intrattenimento, sulla velocità e sul ritmo. Ciò ha comportato incremento di incoerenza logica, superficialità, personalizzazione, trionfo delle emozioni a scapito del ragionamento e delle futilità a danno delle cose che contano davvero».

Una parte di responsabilità dell'attuale situazione è anche dei politici, ridotti a follower dell'opinione pubblica e dei sondaggi?
«Si e no. Nel senso che non hanno via d'uscita, proprio perché il problema è sistemico. Quale leader politico oggi catturerebbe la nostra attenzione senza essere un urlatore di cose che vogliamo sentirci dire?»

C'è una soluzione per uscire da questa situazione?
«Sembra un vicolo cieco. Dobbiamo prendere coscienza dei nostri mutamenti e riflettere sulle conseguenze. Di fatto, è ciò che provo a fare con Demopatìa».

Luigi Di Gregorio, Demopatia, Rubettino, 314 pagine, 15,30 euro
Martedì 23 Luglio 2019, 05:01
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