“A piedi nudi", la vita del veterinario Federico Coccìa: «Salvo dal bullismo grazie agli animali»

di Paolo Travisi
L'amore per gli animali forgia il carattere di un bambino. Lo aiuta nei momenti difficili e, da adulto, diventa un lavoro che rende felici.
È la storia di Federico Coccìa, veterinario e presidente del Bioparco di Roma, raccontato nel libro A piedi nudi da Catia Proietti. «Il mio desiderio era parlare ai bambini di un loro coetaneo e di una passione condivisibile da tutti, per far comprendere che dal bullismo e da situazioni difficili si può uscire coltivando una passione. Come Federico bambino che ha trasformato il veleno in medicina», spiega l'autrice. E infatti il volume, che alterna il racconto con tante illustrazioni, viene distribuito anche nelle scuole. «Ho subìto bullismo in classe a 12 anni, ma la vicinanza degli animali mi ha aiutato a capire che non c'era solo quel mondo, ma esisteva la bellezza della natura. Ed oggi mi sento un uomo fortunato», confessa il presidente del Bioparco.



A 7 anni Federico Coccìa dalla Calabria si trasferì a Roma con la famiglia. È in quel periodo dell'infanzia, nelle difficoltà dell'adattamento, che iniziò il suo rapporto con gli animali. «Non potevo avere cani perché mio padre era allergico, allora iniziai a portar fuori i cani dei vicini». Oggi la pet therapy ha acquisito valore scientifico: «Può aiutare persone con disagi psicologici e disabilità, i bambini socializzano nei parchi, gli anziani hanno un motivo per uscire di casa».

Catia Proietti, A piedi Nudi, Albero delle Matite Ed., 128 p, 15,50 euro
Martedì 28 Maggio 2019, 05:01
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