Tutti al cinema (ma in auto): il primo Drive in nel Salento
di Attilio PALMA

Tutti al cinema (ma in auto): il primo Drive in nel Salento

Il mito americano del drive in, ai tempi del coronavirus, potrebbe presto rivivere nella marina di Mancaversa, a Taviano. Un tuffo nostalgico nel passato, desiderio di romanticismo e passione per il vintage sono tutti gli ingredienti per vivere la propria automobile non solo come mezzo di trasporto ma anche come luogo dove divertirsi, comodamente seduti nel parcheggio di una sala cinematografica a cielo aperto.
Sala che nascerà, salvo intoppi, nella marina tavianese, e più precisamente nell'area eventi comunale, grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Tanisi e il gestore del Multiplex Teatro Fasano Antonio Mosticchio.



Cento metri per sessanta a disposizione per ospitare massimo un centinaio di vetture. «Andrà creato un percorso - spiega Mosticchio - e nelle prossime ore faremo un ulteriore sopralluogo nell'area comunale che ci verrà messa a disposizione. Volevo far presente che il drive in può essere impiantato solo dai gestori di cinema e non da altre persone».
Sarà previsto uno schermo per la proiezione dei film di 20 metri di larghezza per 14 di altezza. «Oltre a questo - aggiunge - sarà necessario un muro di tufi appunto per stabilizzare lo schermo e una cabina per l'impianto di videoproiezione oltre ai servizi annessi. Saremo i primi in Italia».

Oltre all'audio, che sarà rigorosamente in dolby surround, ci sarà anche una novità: «Utilizzeremo anche un sistema ideato da una società di Bologna, che consente di ascoltare l'audio nell'impianto dell'auto attraverso la radio fm. Contiamo di completare tutto per la fine di maggio in modo da farci trovare pronti per la ripartenza della stagione estiva». Infine, ricorda che già «nel 1980, qualcuno manifestò l'intenzione di aprire un drive in ma poi non se ne fece nulla a causa dei costi eccessivi per l'epoca».
L'assessore Serena Stefanelli spiega che «purtroppo, a causa dell'emergenza Covid-19  che ha determinato le sorti di una stagione estiva tanto attesa, dovremo essere prudenti e sicuramente non riusciremo a garantire gli eventi e quindi la riuscita e le modalità degli scorsi anni. Ci stiamo però organizzando - aggiunge - per onorare, sulla base di ciò che le norme ci consentiranno, la nostra estate e la nostra marina».

Conclude sull'idea quindi del drive in: «Già da circa un mese si stava ragionando sulla possibilità di realizzare qualcosa di insolito ed originale sempre in osservanza delle norme e così è nata l'idea del drive in, idea che faremo di tutto per realizzare». Se in queste due settimane, la settima arte e i suoi appassionati, hanno dovuto accontentarsi dello streaming e di una sorta di virtualità, si è appunto tornato a parlare dei cinema all'aperto per mantenere vivo il rapporto con il pubblico. Di certo, le sale cinematografiche saranno le ultime a riaprire le loro porte, insieme ai teatri e alle discoteche, e questo potrebbe avvenire per la fine del 2020 se non addirittura nei primi mesi del 2021 anche se non ci sono ancora notizie ufficiali. Dall'inizio della chiusura ad oggi si sono persi 8 milioni di spettatori rispetto allo stesso periodo del 2019 per un totale di 115 milioni di euro che mancano alla distribuzione.

Prendendo in esame una sala della capienza di 450 posti, il ridisegno per garantire durante la proiezione un distanziamento sociale adeguatosi traduce in una riduzione del 60% dei posti. Gli spettatori potrebbero essere ammessi due per volta e all'interno dell'atrio fino ad un massimo di 4 per il controllo del biglietto e, almeno all'inizio, della temperatura corporea. Il posto in sala vedrebbe un distanziamento di almeno un metro mentre l'uscita avverrà una fila per volta. Ma, per ora, si tratta solo di ipotesi. 
Ultimo aggiornamento: Venerdì 8 Maggio 2020, 12:55
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