La salma di Vittorio Iacovacci torna a Sonnino per la camera ardente, venerdì le esequie a Fossanova
di Marco Cusumano

La salma di Vittorio Iacovacci torna a Sonnino per la camera ardente, venerdì le esequie a Fossanova

E’ il giorno dell’addio a Vittorio Iacovacci e Luca Attanasio. Alle 9,30, nella basilica romana di Santa Maria degli Angeli, si svolgeranno i funerali di Stato dell’ambasciatore e del carabiniere uccisi in Congo durante una missione.

Domani, invece, si celebreranno le esequie di Iacovacci alle 14,30 nell’abbazia di Fossanova, dove lunedì scorso padre Andrea David aveva organizzato una veglia di preghiera per ricordare il concittadino scomparso. Venerdì il funerale sarà celebrato dal vescovo di Latina, Mariano Crociata, alla presenza delle autorità e della famiglia. Essendo l’abbazia di Fossanova piuttosto capiente si prevede la possibilità di fare entrare circa cento persone, nel rispetto della normativa anti Covid.

Ma la salma di Iacovacci tornerà a Sonnino già oggi, al termine del funerale di Stato che si svolgerà a Roma, al quale parteciperanno in rappresentanza del Comune di Sonnino i consiglieri Franco De Cupis e Carolina Migliori, essendo il sindaco in isolamento per Covid. Subito dopo la cerimonia romana, il feretro sarà trasferito al cimitero di Sonnino dove è previsto un momento di raccoglimento, una sorta di camera ardente, alla presenza delle autorità. A Sonnino è sicura la presenza del prefetto di Latina, Maurizio Falco, e del comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Lorenzo D’Aloia, oltre naturalmente ai familiari del militare.

IL CORDOGLIO «La comunità di Sonnino - spiega il sindaco Luciano De Angelis - è sconvolta dalla terribile perdita e dalle modalità atroci che ci hanno lasciati senza parole. Intendiamo celebrare al meglio la memoria del nostro concittadino scomparso mentre portava a compimento la sua missione, un portatore di pace che ha pagato con la vita. La celebrazione nell’abbazia di Fossanova sarà organizzata nel rispetto delle normative anti Covid, dunque oltre alle autorità e ai familiari potranno entrare altre persone fino al limite consentito, circa cento persone, e in considerazione degli spazi disponibili. Dopo le esequie il feretro sarà portato nel cimitero cittadino dove sarà tumulato in una cappella gentilizia. La nostra comunità è unita, la famiglia Iacovacci è riservata ma percepisce perfettamente il nostro caloroso affetto».

Il sindaco, proclamando il lutto cittadino, ha chiesto ai cittadini di esporre un tricolore per accogliere il feretro.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Febbraio 2021, 14:44
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