Covid, zero nuovi positivi ma paura per i contatti di un operatore sanitario
di Vittorio Buongiorno

Covid, zero nuovi positivi ma paura per i contatti di un operatore sanitario

Zero casi anche ieri, ma nubi che si addensano sulla provincia pontina. E' la prima volta dall'inizio di marzo che si sono susseguiti tre giorni senza nuovi positivi dall'inizio dell'emergenza, eppure ieri mattina è stata una giornata campale per la Asl pontina, l'ennesima di questa pandemia.
IL CLUSTER
Infatti sono stati richiamati al Santa Maria Goretti per essere sottoposti a tampone venticinque operatori sanitari dell'Azienda. Altri ne sono stati fatti ieri pomeriggio e altri ancora verranno fatti oggi. Il timore è che il cluster del centro dialisi di Priverno possa allargarsi ulteriormente. E' risultato positivo infatti (ancorché non ancora conteggiato nel novero dei positivi pontini) l'ultimo operatore sanitario che ha effettuato la dialisi all'anziano di Priverno morto sabato per Covid 19. Il problema è che questo operatore ha avuto molti contatti con i colleghi e con altri pazienti avendo prestato servizio sia nell'effettuazione dei tamponi domiciliari, sia nella postazione drive-in che è in funzione al Goretti. E dunque si teme che possa aver generato ulteriori contagi tra Latina e Priverno, i die centri che al momento sono quelli più esposti.
I NUMERI
Il bollettino della Asl non riporta il caso dell'infermiere perché fotografa la situazione fino alle 20 di sabato 30 maggio. Quindi fino a quel momento zero nuovi positivi e i casi totali fermi 534. Al momento sono 112 i pazienti in carico alla Asl e di questi 34 sono i ricoverati e 78 quelli curati a casa. Fin qui numeri positivi, anche se a dire il vero il numero dei ricoverati è risalito di 4 unità, ma era risalito additittura a 40 il 29 maggio a fronte del picco più basso di 30 ricoverati dieci giorni prima. Per fortuna nessun paziente Covid è ricoverato presso la Terapia Intensiva del Goretti. Contestualmente continuano a crescere i guariti saliti a 464.
QUARANTENE IN CRESCITA
Il 26 maggio erano in quarantena in provincia erano 162, il doppio del giorno prima quando erano scese a 81. Ma dal 28 sono letteralmente esplose, passando a 584 e poi a 712 il 30, tornando a scendere ieri a 616. Cosa sta succedendo? Il Dipartimento di prevenzione della Asl ha semplicemente ricostruito i contatti del cluster di Priverno e li ha posti in quarantena proprio per scongiurare che il virus riprenda a dilagare. Una attenzione che ci dice che abbassare la guardia è rischiosissimo. E dall'azienda sanitaria ribadiscono che i prossimi 14 giorni sono decisivi visto che la riapertura delle attività e delle spiagge ha favorito i contatti tra le persone. Quindi, è pur vero che dal 3 marzo sono 12.066 le persone che hanno terminato il periodo di isolamento, ma i rischi non sono finiti.
Vittorio Buongiorno
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 1 Giugno 2020, 07:23
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