Ponza e Ventotene, termoscanner e test rapido per chi arriva. No a presenze "mordi e fuggi"

di Rita Cammarone
Stessa spiaggia, stesso mare ma con un’ottica diversa per il contenimento del Coronavirus. Ponza e Ventotene si preparano ad affrontare la stagione estiva con un duplice obiettivo: garantire la sicurezza e favorire l’economia turistica. Domani i sindaci Francesco Ferraiuolo e Gerardo Santomauro si confronteranno in video conferenza con la Regione Lazio per chiedere misure condivise al fine di evitare presenze d’assalto, mordi e fuggi, ma anche per invogliare la vacanza sulle Isole Pontine.

Fase 2, ombrelloni a 5 metri di distanza, in spiaggia su prenotazione e niente giochi

“L’idea è quella di arrivare sull’isola, muniti di prenotazioni per il pernottamento, preferibilmente utilizzando i traghetti e le navi veloci di linea – spiega il sindaco di Ponza Ferraiuolo -. Per le imbarcazioni di passaggio i cui equipaggi si avvicineranno all’isola con i tender, dovranno necessariamente passare per un unico posto di attracco, che sarà predisposto, e sottoporsi alla misurazione della temperatura e al test rapido. Queste sono a grandi linee le nostre idee”. 

Un’iniziativa che potrebbe comportare la rinuncia a soste temporanee per un tuffo dalla scogliera del Frontone a Ponza per prendere il sole sulla spiaggetta di Ventotene. A meno che non si voglia sottostare al controllo “sanitario”.
“Attendiamo il confronto con la Regione alla quale chiederemo anche delle deroghe per il distanziamento nei ristoranti e sulle spiagge: non riteniamo sensato che i componenti di un nucleo familiare, che vive sotto lo stesso tetto, debbano stare al tavolo di un ristorante o al mare a debita distanza tra loro”. 
Ferraiuolo e Santomauro puntano a regole certe e identiche per le due isole pontine al fine di non creare situazioni di svantaggio per l’una o l’altra realtà.
Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Maggio 2020, 17:11
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