Coronavirus, la Rsa di Aprilia: «Continuo confronto con la Asl, rassicuriamo tutti»

Coronavirus, la Rsa di Aprilia: «Continuo confronto con la Asl, rassicuriamo tutti»

 «Corre l’obbligo di informare e rassicurare la comunità locale nonché, in primo luogo, i familiari dei nostri ospiti che, in ogni caso, hanno avuto tempestivamente, dalla Direzione Sanitaria, informazioni riguardanti le condizioni dei propri cari». Comincia così il comunicato della Rsa San Michele hospital di Aprilia, dove si è registrato un focolaio di Coronavirus in questi giorni. Lo firmano  il custode gudiziario Carmine Damis e il rappresentante della società che gestisce la struttura, Fabio Stradaioli 

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«Abbiamo atteso qualche giorno prima di rilasciare una comunicazione ufficiale, per poter concentrare la nostra attenzione sull’attuazione dei protocolli e sugli interventi di sicurezza necessari per il contenimento della diffusione del virus Covid -19 all’interno della struttura, oltre che per poter fornire un quadro completo della situazione».

La proprietà conferma che dei 95 pazienti 10 sono «sono risultati positivi al Covid-19, senza che avessero particolare sintomatologia. Gli stessi erano risultati negativi a precedenti tamponi. Immediato è stato il loro trasferimento all’ospedale Goretti di Latina, grazie all’intervento dell’Asl territoriale, e tutti i familiari sono stati tempestivamente avvisati e rassicurati sulle condizioni». Al tempo stesso, d'intesa con il Dipartimento di prevenzione della Asl, era stato siglato un protocollo con le linee guida da seguire per la gestione dell’emergenza, «che sono state immediatamente messe in atto». I primi tamponi al personale avevano dato esito negativo, gli 80 nuovi hanno fatto emergere sei positivi

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 «Non nascondiamo il nostro rammarico nell’apprendere tale notizia, in quanto, sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’azienda ha fin da subito adottato tutte le procedure per la prevenzione, il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus  volti alla salvaguardia di tutti gli operatori ed ospiti della struttura. Ci teniamo a sottolineare che in data 27 marzo  e 3 aprile , la San Michele Hospital è stata sottoposta a verifica da parte del competente Dipartimento di Prevenzione della ASL di Latina, il quale non ha riscontrato irregolarità nelle procedure di prevenzione e nei dispositivi di protezione individuale forniti a tutti i dipendenti, che sono stati edotti delle procedure e dei protocolli da osservare per evitare il contagio, a salvaguardia della salute degli ospiti della struttura e di tutto il personale».

Eppure delle misure, riferiscono dalla Rsa, sono state adottate ma evidentemente non sono state rispettate: «Grazie alla premura della Direzione Sanitaria sin dal 5 marzo abbiamo messo in atto il blocco delle visite dei familiari e l’accesso ai reparti è stato consentito solo al personale socio sanitario. Siamo in continuo contatto con la Asl e i competenti enti territoriali per coordinarci al meglio e per adottare tutte le procedure necessarie per impedire la diffusione dei contagi. È bene evidenziare che soltanto un piano della struttura ha riportato contagiati tra i dipendenti e i pazienti, che, fortunatamente, grazie ai tamponi, sono stati tempestivamente ospedalizzati, prima ancora che si manifestassero i sintomi più allarmanti della malattia. Infine, vogliamo rassicurare i familiari ed amici dei nostri cari ospiti della professionalità e dedizione degli operatori, i quali da sempre, ma ancor di più in questo complicato momento, continueranno a prendersi cura di loro. Facciamo i nostri più cari e sentiti auguri di pronta guarigione ai nostri ospiti e ai dipendenti che, ad oggi, risultano asintomatici e in buone condizioni generali».  
Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Aprile 2020, 12:56
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