Coronavirus, infermieri "contro". Campagna social #scorrimentograduatoria per le assunzioni definitive
di Giovanni Del Giaccio

Coronavirus, infermieri "contro". Campagna social #scorrimentograduatoria per le assunzioni definitive

Hanno lanciato la campagna social #scorrimentograduatoria, con le loro immagini - in mascherina - a creare un collage. Sono gli infermieri  che invocano a gran voce la chiamata per l’assunzione a tempo indeterminato dopo che hanno superato il concorso bandito dal Sant’Andrea di Roma e dove era possibile mettere la preferenza per l’Asl Latina. La protesta degli infermieri risultati idonei «è contro la politica che sta dimenticando di smaltire una graduatoria composta da circa 7.400 professionisti della sanità, risultati vincenti e idonei».

Vedi anche >> coronavirus_infermieri_contratto_scadenza_impegno_regione_lazio_asl_latina-5163995.html

La chiamano loro stessi una   «guerra tra poveri» che vede da una parte il personale in scadenza di contratto a tempo determinato che chiede almeno una proroga, dall'altra chi  chiede di "scorrere" la graduatoria ed essere assunto definitivamente.  «La loro preoccupazione è più che comprensibile, anche se, per essere assunti nella pubblica amministrazione, è necessario vincere un concorso pubblico. La parte brutta di questa vicenda è ascoltare colleghi che, per sostenere la loro causa ai tempi del Coronavirus, screditano i vincitori del concorso e talvolta gli idonei della stessa graduatoria, descrivendo essi, come infermieri poco preparati, appena laureati e inesperti, quando la maggior parte di essi sta lavorando in maniera precaria, sotto pagati, con una modalità di lavoro discutibile, parliamo di professionisti sanitari che prestano servizio in altre aziende d’Italia, nelle varie cliniche del Lazio, sul territorio con il 118, altri nelle società esternalizzate, tutti che stanno lottando in prima linea contro il Covid-19, e che nel tempo hanno continuato ad aggiornarsi». Lo  slogan #scorrimentograduatoria è utilizzato per sintetizzare la loro battaglia che è «no a professionisti usa e getta».

Gli idonei bocciano la linea varata dal servizio sanitario per rimediare alla carenza di personale, in tempi del Covid-19, facendo nuovamente ricorso al precariato, attraverso la possibilità di esprimere una manifestazione di interesse per l’impiego delle proprie prestazioni sul territorio regionale, un'iniziativa della regione Lazio «rivolta ai colleghi già impegnati, con contratti a tempo determinato o meno, nelle diverse aziende sanitarie».

Gli idonei come si legge sui social network, vogliono invitare i colleghi a non accogliere la proposta  «decisamente impropria dal punto di vista di un impiego adeguato delle risorse disponibili, decisamente sfavorevole allo scorrimento della graduatoria, non strategica dal punto di  vista della lotta al precariato, diciamo no al precariato e non solo con le parole, ma con le nostre stesse decisioni, favoriamo lo scorrimento di una graduatoria a tempo indeterminato». 

 A chiedere chiarimenti alla Asl e alla Regione anche Nursind e Usb di Latina: «L'emergenza Covid non può comunque ignorare la presenza delle norme vigenti di carattere nazionale che regolano i contratti a tempo determinato.Appare evidente che siamo davanti ad una scelta politica che non può limitare le "sue" soluzioni ignorando altri precari e sopraltutto gli idonei delle graduatorie concorsuali».
 
Tra le ipotesi prese in considerazione quella di far scorrere la graduatoria, ma al tempo stesso di prorogare i contratti in scadenza almeno fino al termine dell'emergenza epidemiologica. 
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Aprile 2020, 08:00
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