Coronavirus, focolaio tra le suore. Adesso preoccupano i contagi nelle comunità
di Giovanni Del Giaccio

Coronavirus, focolaio tra le suore. Adesso preoccupano i contagi nelle comunità

 Continuano i decessi, il saliscendi dei nuovi contagi, cresce il numero degli attuali positivi, è stabile quello dei ricoverati, fanno ben sperare ma sono ancora poche le guarigioni. La cosa sulla quale riflettere è che con i positivi di ieri, il mese di novembre ha superato i casi di quello dell'intero ottobre. Sono già 2565 i nuovi casi dall'inizio del mese, erano stati in totale 2423 in quello precedente. Di questo passo si rischia di arrivare a 5000 nuovi casi in totale alla fine di novembre - anche se si spera nelle misure di contenimento - mentre da inizio pandemia con i numeri di ieri si è arrivati a oltre 6.000 contagi in provincia di Latina

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I FOCOLAI
Quello che è successo nelle Rsa e in particolare a Cori, dal cluster della quale continuano a verificarsi positivi tra i contatti, ha certamente amplificato il problema in provincia di Latina. Rispetto al resto del Lazio, infatti, si continuano a registrare meno casi sia in termini assoluti sia in rapporto alla popolazione, ma se non ci fossero i contagi legati alle comunità la situazione sarebbe ancora migliore. Adesso a preoccupare è la scoperta di due casi positivi tra le suore dell'istituto Preziosissimo Sangue di Latina, con altre consorelle in attesa dell'esito del tampone. La struttura ospita anche una scuola e si sta valutando quali provvedimenti adottare.
I DATI
«Rispetto alla giornata di ieri, si comunica che si sono registrati 157 nuovi casi positivi - ha reso noto la Asl - distribuiti nei Comuni di Aprilia (20), Bassiano (1), Cisterna (9), Cori (6), Fondi (3), Formia (1), Latina (53), Minturno (1), Norma (1), Pontinia (3), Priverno (11), Prossedi(2), Rocca Massima (2), San Felice Circeo (2), Sabaudia (5), Santi Cosma e Damiano (1), Sermoneta (1), Sezze (13), Sonnino (2) e di Terracina (20)» . Il capoluogo continua a fare la parte del leone, così come Aprilia, non si arrestano i contagi a Terracina, continua a crescere Sezze, preoccupa Priverno.
Rispetto ai decessi, invece, la Asl ne rende noti 4 riferiti a pazienti residenti nei Comuni di Aprilia (1), Latina (2) e Terracina (1). Avevano 60, 77, 83 e 85 anni, a loro si aggiunge - comunicato dal sindaco di Lenola - il decesso di una donna di 87 anni. Avevano tutti patologie pregresse.
Con quelli di ieri salgono a 6007 i casi da inizio pandemia, i guariti sono 1371, i deceduti 95 (96 se consideriamo la signora di Lenola, 100 con i non residenti in provincia). Sono attualmente positive 4541 persone, 4358 delle quali seguite a domicilio e 183 in ospedale.
I CODICI VERDI
Pronto soccorso con ambulanze in attesa? Dagli operatori dei mezzi che lavorano per Ares 118 continuano ad arrivare segnalazioni di pazienti sì positivi, a trasportati con codice verde, i quali chiamano il numero di emergenza su consiglio del medico di famiglia. Una volta in ospedale devono essere almeno valutati, restare in osservazione, spesso vengono rimandati a casa ma forse è anche questa una causa delle difficoltà che si registrano e delle lunghe attese.
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Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Novembre 2020, 13:33
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