Cosa si può fare: spostamenti, seconde case, ristoranti, palestre e piscine Tutte le regole
di Paolo Ricci Bitti

Zona bianca, cosa si può fare, le regole: spostamenti, seconde case, ristoranti, palestre e piscine

Covid e zona bianca, la più ambita e anche la più difficile da raggiungere, la più vicina alla normalità rimpianta dal febbraio del 2020. Ecco le regole che definiscono questo scenario. La zona bianca scatta quando una regione rientra in uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso”, che corrisponde a un indice Rt inferiore allo 0,5 e un'incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) per le aree gialle, arancioni e rosse. Le misure sono definite da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.

 

Rispetto a zona rossa, zona arancione e zona gialla nella zona bianca restano in vigore: divieto di assembramento;
obbligo di distanziamento interpersonale; uso obbligatorio della mascherina all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici.

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Tutte le altre restrizioni previste dai Decreti-legge, compreso il coprifuoco alle 22, possono essere abolite. Spetta però alle singole regioni decidere come comportarsi con palestre, locali, discoteche.

 

Differenze tra zona bianca e zona gialla

Spostamenti

In zona bianca nessuna limitazione per gli spostamenti, mentre in zona gialla gli spostamenti sono consentiti (finora) tra le 5 e le 22 (verso zona bianca o gialla senza motivi comprovati; verso le altre zone con certificazione verde Covid-19 valida).

Seconda casa

Le due fasce condividono le regole relative alle seconde case e al numero di persone che si può ricevere in un’abitazione privata.

Visite ad amici e parenti

In zona gialla si può andare a casa di amici e parenti in un massimo di 4 persone che possono portare con sé anche figli minorenni o persone disabili o non autosufficienti che vivono con loro, anche spostandosi in altre regioni purché in zona gialla o bianca.

Inoltre dalle zone bianca e gialla si può fare rientro alla propria seconda casa situata in zona arancione o rossa, se si può dimostrare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile. In ogni caso, l’immobile di destinazione deve essere disabitato e vi si possono spostare solo persone appartenenti allo stesso nucleo familiare convivente.

Discoteche, stadi, fiere e congressi

In zona bianca restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi. Restano chiuse anche le sale da ballo, le discoteche e i locali assimilati, all’aperto e al chiuso.

Palestre e piscine

A differenza delle altre zone di rischio, in fascia bianca possono riaprire le palestre e le piscine. A stabilire modalità e tempistiche per l’apertura, però, è l’ordinanza regionale. Come riportato nel decreto, “viene istituito un tavolo permanente presso il Ministero della salute, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità con le Regioni interessate, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori”.

Coprifuoco

In zona bianca non vige la regola del coprifuoco dalle 22 alle 5. Ciò significa è la Regione interessata a stabilire eventuali fasce orarie in cui è vietato spostarsi.

Ristoranti e bar

I ristoranti in zona bianca possono riaprire la sera anche al chiuso, ed è permesso consumare al bancone del bar o al tavolo.

Musei, teatri, cinema e centri commerciali

Musei, cinema e teatri possono riaprire in zona bianca così come i centri commerciali nel finesettimana.

 

La zona bianca è stata aggiunta alle 3 zone (gialla, arancione e rossa) a partire dal 16 gennaio, per effetto del Decreto-Legge 14 gennaio.

Il Messaggero

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Maggio 2021, 21:58
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