Zona arancione o gialla? Le Regioni in bilico. Ristoranti e musei, cosa cambia tra le fasce
di Cristiana Mangani

Zona arancione o gialla? Le Regioni in bilico. Ristoranti e musei, cosa cambia tra le fasce

L'Italia si prepara a nuovi cambi di colore. Oggi la Cabina di regia del ministero della Salute ribadirà la necessità di mantenere le misure attualmente in vigore e di rafforzarle in quelle regioni e territori dove il virus è più diffuso. Per passare a una fascia più soft bisognerà essere stati per 14 giorni «in un livello di rischio inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive». Alla luce dei dati non dovrebbero cambiare fascia le cinque regioni già in zona gialla: Basilicata, Campania, Toscana, provincia di Trento e Molise. Tra le 14 regioni attualmente in fascia arancione, invece, almeno 9 hanno dati che le collocano in fascia gialla: Abruzzo (con Rt a 0,81 e rischio basso), Calabria, Emilia Romagna (con Rt attorno a 0,7), Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio (Rt 0,73), Marche (Rt 0,88), Piemonte e Veneto (Rt 0,62).

Ma se il passaggio dovrebbe essere sicuro per Calabria, Veneto ed Emilia Romagna, che sono entrate in zona arancione l'8 gennaio, per le altre bisognerà vedere se sono trascorsi i 14 giorni consecutivi nel livello di rischio inferiore visto che la maggior parte dei provvedimenti sono in vigore dal 17 gennaio. Non dovrebbero invece cambiare colore Puglia, Piemonte, Umbria e Valle d'Aosta. Stessa sorte per la Sardegna, che ha dati da zona gialla ma è in zona arancione da solo una settimana, e per la Lombardia, che è in arancione solo dal 23 per via dell'errore sull'Rt che l'ha tenuta per una settimana in rosso. Tra le due in zona rossa, infine, non cambierà nulla per la provincia di Bolzano, con il governatore Arno Kompatscher che ha firmato un'ordinanza che dispone una nuova chiusura di bar e ristoranti. La Sicilia, invece, dovrebbe passare da rosso ad arancione.

A questo punto, con la mappatura aggiornata agli ultimi dati sull'andamento del contagio, si dovranno seguire le specifiche disposizioni dettate dal Dpcm.

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ZONA GIALLA

ESERCIZI COMMERCIALI

Tornare in zona gialla vorrà dire soprattutto avere la possibilità di consumare seduti nei bar, nei ristoranti, nelle pizzerie. «In questi locali - viene specificato nelle Faq del governo - è possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5.00 alle 18.00. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande. La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00, ma è vietata in tali orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. E questo per evitare assembramenti e movida.

Potranno continuare la loro attività i parrucchieri, i barbieri, i centri estetici.

ATTIVITA' CULTURALI

L'altra novità delle zone gialle è quella dei musei aperti e di altri istituti e luoghi della cultura (di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio). Si potranno visitare dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi, con modalità di fruizione contingentata e nel rispetto delle misure anti-Covid. Alle stesse condizioni saranno aperte al pubblico anche le mostre. Continueranno a rimanere chiusi i cinema e i teatri.

 

LO SPORT

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.
È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l'uso di spogliatoi interni a detti circoli.
Vietato lo sport di contatto.Tuttavia, sarà consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

GLI SPOSTAMENTI

Dal 16 gennaio al 15 febbraio 2021, in area gialla, è consentito spostarsi tra le ore 5.00 e le ore 22.00, all’interno della propria Regione o Provincia autonoma. Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti torneranno invece a essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l'eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative). Gli spostamenti verso altre Regioni o Province autonome saranno consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Sarà sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, sarà possibile recarsi nelle seconde case che si trovano fuori regione, con la possibilità di fare sempre rientro nella propria abitazione di residenza (anche da o verso le zone “arancione” o “rossa”). Ma questo potrà avvenire solo per coloro che potranno comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, dovrà avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021.  Fino al 5 marzo 2021, poi, resterà in vigore anche il cosiddetto “coprifuoco”: dalle ore 22.00 alle 5.00 saranno consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione o Provincia autonoma, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Dalle 5 alle 22 non sarà necessaria l'autocertificazione.

ZONA ARANCIONE 

ESERCIZI COMMERCIALI

In quest'area sarà sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro vicinanze. Dalle 5.00 alle 22.00 sarà consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;  dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio sarà consentita senza limiti di orario, ma dovrà comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Sarà consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

ATTIVITA' CULTURALI

Resteranno ancora chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all'articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio), a eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.
Nei teatri, sale da concerto o altri luoghi analoghi sarà possibile organizzare spettacoli in assenza di pubblico, mentre resterà confermata la possibilità di organizzare spettacoli da trasmettere in streaming o di utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per tali attività.

LO SPORT

Varranno le stesse regole imposte nelle zone gialle, quindi palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali rimarranno chiusi, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. Sarà consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

GLI SPOSTAMENTI

Dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, in area arancione, sarà consentito spostarsi all'interno del proprio Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00. Gli spostamenti verso altri Comuni saranno consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sarà sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l'esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui sarà sempre consentito il rientro. Resterà in vigore anche il cosiddetto “coprifuoco”: dalle ore 22.00 alle 5.00.
Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti sarà comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

 


 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 29 Gennaio 2021, 15:31
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