Viviana Parisi scomparsa con il figlio, la cognata: «Non è stata rapita, vaga in stato confusionale»

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Che fine ha fatto Viviana Parisi, la mamma di 43 anni scomparsa con il figlio Gioele, 4 anni, da 5 giorni, in provincia di Messina. Investigatori, amici e parenti la cercano senza sosta. E cercano di mettere insieme le poche cose che al momento si sanno. Viviana ha avuto un incidente non grave sull'autostrada A20 prima di scomparire. Durante il lockdown, come testimonia chi gli era vicino, ha sofferto di depressione ed era terrorizzata che il figlio potesse prendere il Covid. In famiglia, assicura la cognata, non aveva alcun tipo di problema nè con il marito e nemmeno con gli altri parenti. Sono arrivate segnalazioni da Giardini Naxos, qualcuno racconta d averla vista vagare con il bambino, trasandata e confusa. E poi ci sono i post sui social a tradire la sua infelicità, aveva rinchiuso - ha scritto - la musica «in una bara di cristallo», lei dj (come il marito) e vocalist. E forse quella parte di vita a cui aveva rinunciato le mancava più di quanto ammettesse.

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La cognata

«Mia cognata è in stato confusionale e vaga, non è stata rapita, non aveva problemi con mio fratello o con qualcuno della famiglia. Secondo noi lei è solo spaventata. Non è stata molto bene nel periodo dei lockdown, lo so perchè è stata anche a casa mia ed ho visto che era molto spaventata e depressa». A parlare è Mariella Mondello, cognata di Viviana Parisi, torinese d'origine e trapiantata a Venetico, nel Messinese. La cognata insieme a un gruppo di amici e parenti sta cercando la donna nelle vicinanze di Caronia dove ha lasciato l’auto ma anche a Giardini Naxos dove sarebbe stata avvistata negli scorsi giorni. «Lei durante il periodo della massima diffusione del Coronavirus - prosegue la cognata - è stata qui da noi. Era terrorizzata per il Covid soprattutto per Gioele. Ha cominciato a pregare, leggeva la bibbia. Ha avuto una sorta di esaurimento come possono testimoniare parenti e vicini ed è stata anche portata una volta all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto. Era molto instabile, passava da uno stato di euforia alla depressione e temiamo possa avere avuto uno shock dopo l’incidente. Non so perché si trovava a Caronia, mi aveva parlato qualche giorno prima della piramide della Luce di Fiumara D’arte di Motta d’affermo, dicendo di volerci andare. Questo posto è vicino Caronia, ma non abbiamo avuto riscontro della sua presenza lì. Invece le segnalazioni della sua presenza con il bambino alla villa e al parco giochi che ci sono venute da Giardini Naxos,ci sembrano attendibili. Forse è arrivata lì con un treno o un passaggio. Un ragazzo che ci ha contattato ha detto dei particolari sul taglio dei capelli di mio nipote e sulle sue scarpe che solo chi lo ha visto poteva sapere. Hanno affermato - continua - anche che erano trasandati e che lei aveva la testa bassa, come se fosse assorta nei suoi pensieri. Siamo fiduciosi di riabbracciarla e voglio dire a mia cognata di tornare, noi l’aspettiamo a braccia aperte e le vogliamo tutti bene, spero sia qui con noi presto, non può vagare a lungo senza soldi». 

 

La scomparsa

 Viviana Parisi ha lasciato la sua macchina accostata al guard-rail, con borsa, soldi e documenti dentro. Una donna «forte, carismatica, luminosa, come quel sole che ha tatuato sulla spalla sinistra e con cui firma le sue creazioni discografiche», come racconta l’amica Angela Marino. Al marito prima di allontanarsi ha raccontato di essere diretta a  Milazzo,« per comprare le scarpe per Gioele». Invece la macchina vuota è stata ritrovata cento chilometri più in là, verso Palermo. «Non ho più niente - scriveva - ma pian piano vorrei riprendermi il mio passato per andare avanti con il presente e il futuro, se Dio vuole».

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 7 Agosto 2020, 14:44
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