Vacanze, la crisi non fa più paura: oltre 36 milioni di italiani pronti ad andare in ferie

di Francesco Malfetano
Vacanze in vista per più della metà degli italiani. Nonostante i problemi economici e il timore di nuovi contagi, nella Penisola oltre 36 milioni di persone sono pronte a partire per qualche giorno di ferie. Chi lo farà però, preferisce non solo restare in Italia e viaggiare in macchina ma anche prenotare una casa vacanze invece di un albergo. È quanto emerge da un report sul turismo italiano post Covid19 redatto da Izi insieme all'agenzia di consulenza Comin & Partners. Secondo lo studio, a sorpresa, il 61% dei nostri concittadini non rinuncerà in media a 9 giorni di ferie (contro gli 11 della passata stagione estiva). Numeri tutto sommato incoraggianti per la ripartenza che però, dietro la voglia di vacanze di una grande fetta degli italiani, nascondono una grande contrazione dei viaggiatori rispetto allo scorso anno: nel 2019 avevano preparato i bagagli 10 milioni di cittadini in più.

Turismo, spiagge: ora sui prenota con l'app. La guida regione per regione

Vacanze, ecco dove andranno gli italiani (ma la metà non partirà per la crisi)



LE DESTINAZIONI
Stando alle interviste condotte all'inizio di giugno su un campione di oltre mille residenti in Italia, chi decide di restare a casa lo fa principalmente per motivi economici (circa 14 milioni di persone, il 41% dei casi), per paura del contagio (25,6%) o perché si sente a disagio nel relazionarsi con le misure restrittive per il contenimento (16,7%). Ma c'è anche chi non vede di buon occhio l'arrivo dei turisti stranieri (8,6%) o chi, dopo averle consumate in maniera più o meno legittima durante il lockdown, non ha più ferie a disposizione (8,1%). Nonostante le molte assenze però il settore turistico del Belpaese potrebbe finire con il risultare meno colpito di quanto si temeva alcune settimana fa.

LE SCELTE
La stragrande maggioranza dei vacanzieri italiani infatti - ben il 93%, in crescita del 20% rispetto al 2019 - raggiungerà destinazioni entro i confini della Penisola, abbandonando la prospettiva di muoversi alla volta di mete straniere. Così se la spesa media complessiva per l'estero l'anno scorso ammontava a circa 27 miliardi di euro quest'anno si attesterà attorno ai 4 miliardi, Una contrazione significativa che in parte bilancia quella italiana: la spesa media qui passerà dai 45 miliardi di euro del 2019 ai 42 dell'estate 2020. Guardando alle imprese della Penisola quindi, il grosso delle ricadute economiche finirà con il gravare sui tour operator e sul settore dei trasporti. Non a caso, 7 viaggiatori su 10 sceglieranno per spostarsi un mezzo privato (macchina o moto) mentre appena 1 su 10 prenderà un aereo per andare in vacanza. Vale a dire, esattamente la metà di chi ha volato lo scorso anno. «Alla luce della crisi che sta investendo anche il mondo del trasporto - commenta Gianluca Comin, docente dell'università Luiss Guido Carli e fondatore di Comin & Partners - sarà fondamentale la comunicazione per coniugare l'attrattività dell'offerta turistica con la possibilità di viaggiare in sicurezza». Per quanto riguarda le mete preferite dove trascorrere le ferie, nonostante le restrizioni, al centro dei desideri degli italiani resta sempre il mare.

Le spiagge della Penisola nel 56% dei casi sono la prima scelta anche se qualcuno si è fatto scoraggiare (-1,9% rispetto al 2019). A crescere invece, dopo i mesi trascorsi chiusi in casa, è la voglia di montagna degli italiani. Così le vette della Belpaese saranno scalate da quasi 6 milioni di italiani. Vale a dire, la stessa quota di cittadini che sceglieranno le destinazioni culturali e le città d'arte. In questo caso il danno più consistente, come prevedibile, riguarda le crociere che addirittura non sono affatto sono tenute in considerazione tra le opzioni possibili. Mare o montagna che sia però, ad essere privilegiate in quasi due casi su tre sono le vacanze in famiglia, che lasciano quindi meno spazio a quelle da soli o con gli amici. Una scelta piuttosto chiara anche guardando alle destinazioni: per il 41% (+5% rispetto al 2019) degli italiani infatti è meglio accettare l'ospitalità di parenti, raggiungere le seconde case o prenderne una in affitto. In queste è più facile avere giardino o piscine privati per controllare il distanziamento sociale.

 

Ultimo aggiornamento: Domenica 14 Giugno 2020, 13:52
© RIPRODUZIONE RISERVATA