Torino, gli Eugenio in Via Di Gioia nominati ambasciatori della città

Il cantante Eugenio Cesare emozionatissimo. Prima non riesce a trattenere le lacrime, poi spiega: "Un onore essere qui, meglio che a Sanremo"

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Torino nomina gli Eugenio in Via Di Gioia ambasciatori della città. Si è svolta questa mattina, in Comune, la cerimonia che ha premiato la band torinese, dalla forte sensibilità ambientalista, in occasione della festa di San Giovanni.

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Gli Eugenio in Via Di Gioia hanno portato Torino nel mondo con la loro sigla alternativa di Eurovision e Eurovision in giro per la città suonando tutto il giorno, ogni giorno dell'evento, per le strade, coinvolgendo migliaia di giovani. E per questo sono stati nominati ambasciatori nel mondo delle eccellenze del territorio torinese. Una cerimonia in Sala Rossa in pieno stile Eugenio, condita dalla commozione vera del cantante, Eugenio Cesaro, che non è riuscito a trattenere le lacrime, e dalla musica, con una delle loro nuove canzoni, 'Nuvola', e l'immancabile 'Gianna' suonata col sindaco Stefano Lo Russo.

«Questo riconoscimento - ha detto la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo -, è una delle opportunità ritengo più promettenti, che si è formata sulla convinzione che il capitale umano di un territorio sia la sua più grande ricchezza e che il talento vada considerato alla stregua di un bene pubblico. E questo gruppo ha portato coi suoi testi e la sua musica la città al di fuori dei nostri confini diventando riferimento popolare a livello nazionale e internazionale».

«Il vostro messaggio - ha aggiunto il sindaco - parla di temi importanti, a un pubblico giovane, facendo riflettere attraverso la musica e le canzoni e questo è molto importante in un tempo in cui chi deve prendere decisioni talvolta non riflette abbastanza. E il vostro è un pubblico fatto dai giovani, che oggi vivono le maggiori difficoltà e a cui bisogna dare un messaggio di speranza».

A nome del gruppo, Eugenio Cesaro ha espresso «l'onore di essere qui, è meglio che a Sanremo. Da piccolo volevo fare il vigile - ha raccontato - più sono diventato cantante, non è la stessa cosa ma come loro si occupano di sicurezza noi ci occupiamo della sicurezza dell'anima. Io ci credo in questo riconoscimento - ha concluso -, possiamo fare la differenza se si collabora tra diverse realtà».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Giugno 2022, 13:29
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