Tatuaggi, in Piemonte passa la nuova legge: «Formazione obbligatoria per prevenire i rischi sanitari»

Approvata all'unanimità la proposta di legge per riformare un settore che in Piemonte risultava ancora molto carente: per essere abilitati si dovranno frequentare corsi di 1500 ore, contro le poche decine attuali

Tatuaggi, in Piemonte passa la nuova legge: «Formazione obbligatoria per prevenire i rischi sanitari»

di Redazione Web

In Piemonte cambiano le regole per gli operatori che fanno tatuaggi e piercing. Formazione, aggiornamento e sanzioni per chi sgarra, ecco i nuovi punti fermi approvati oggi dal Consiglio regionale dopo la proposta di legge per riformare il settore. L'obiettivo non è solo quello di mettere mano alla scarsità di normative dedicate, ma anche porre paletti più rigidi, omologandosi a quelliin vigore in altre regioni d'Italia. Finora in Piemonte, infatti, bastavano alcune decine di ore di corso prima di essere abilitati, contro le centinaia previste altrove.

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Cosa cambia

 

A firmare il testo, approvato all'unanimità, è la capogruppo del Movimento 5 Stelle Sara Disabato. E da oggi, dunque, entra in vigore l'obbligo di un percorso formativo vero e proprio. Nel caso dei tatuatori, si dovranno frequentare corsi di 1.500 ore per essere abilitati, mentre per chi fa i piercing la soglia sarà di 500 ore. In entrambi i casi ci sarà da passare un esame e il percorso terrà conto sia degli aspetti teorici che di quelli pratici, che includeranno anche le prescrizioni igienico-sanitarie. Queste regole, però, non varranno per quanti sono già in possesso dell'attestato di competenza regionale per il ruolo di operatore di tatuaggi e piercing. Insomma, chi già lavora, ed è in regola con gli attuali requisiti formativi, non dovrà adeguarsi a un nuovo regime. Ogni quattro anni, però, tutti dovranno partecipare a dei corsi di formazione autorizzati dalla Regione.

Obblighi e divieti

La proposta di legge pone e ribadisce anche alcuni divieti e obblighi. Tra questi il divieto di fare piercing e tatuaggi ai minori di 18 anni senza il consenso dei genitori, agli animali, di usare anestetici e inchiostri non conformi alle normative, di farli in zone dove sono possibili danni permanenti alla salute. La rimozione dei tatuaggi, poi, sarà possibile solo all'interno di presidi sanitari veri e propri. A vigilare saranno Asl e Comuni che, in caso di violazioni, potranno sospendere l'attività o fare multe dai 2mila ai 15 mila euro.

Quando si cambia

La legge entrerà in vigore nei prossimi mesi, dopo che la giunta regionale procederà a elaborare e approvare le norme esecutive, necessarie per rendere operativa la nuova legge. Ancora, dunque, servirà del tempo, ma la strada è stata tracciata. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Gennaio 2023, 19:07
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