Alessandro, si uccide in carcere a 24 anni: aperta un'inchiesta

Il giovane era stato portato in carcere dopo aver rapinato due market a San Salvario. Non aveva precedenti penali ma era stato comunque condannato alla reclusione

Alessandro, si uccide in carcere a 24 anni: aperta un'inchiesta

Muore suicida in carcere e viene aperta un'inchiesta. Alessandro Gaffoglio, 24enne italiano di origine brasiliana, si è suicidato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Il giovane era stato portato in carcere dopo aver rapinato due market nel quartiere torinese di San Salvario. Non aveva precedenti penali ma era stato comunque condannato alla reclusione.

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L’avvocata Laura Spadaro aveva chiesto per il giovane i domiciliari, facendo leva anche sul fatto che fosse incensurato. Ma gli sono stati negati. Dopo soli 10 giorni di detenzione Alessandro si è coperto con un lezuolo, per non dare nell'occhio, poi si è messo un sacchetto di plastica in testa e si è lasciato morire. Già pochi giorni prima il 24enne aveva provato a togliersi la vita, ma il tentativo di suicidio era stato sventato, a quel punto era iniziata l'alta sorveglianza e il ricovero nel reparto sanitario.

Il provvedimento si è tramutato sulla base di una nuova valutazione da parte degli psichiatri, in una forma di sorveglianza minima all’interno del cosiddetto "Sestantino", ovvero quattro celle singole continuamente monitorate in cui vengono reclusi i detenuti che necessitano di una osservazione psichiatrica.

Ora i familiari chiedono che venga fatta chiarezza e a tal riguardo è stata aperta un'inchiesta. Dall'inizio dell'anni 51 detenuti si sono suicidati in cella.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Agosto 2022, 14:17
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