Terza dose over 40, come e dove si prenota? Via nel Lazio. Da Lombardia a Campania, come funziona nelle altre Regioni

Terza dose agli over 40, come e dove si prenota? Dalla Lombardia al Lazio, come funziona nelle Regioni

di Francesco Padoa

«Secondo i dati che abbiamo i contagi crescono nella fase finale della scadenza dei sei mesi, quindi bisogna valutare la possibilità di anticipare da 6 a 5 mesi la terza dose. Almeno per le persone anziane sarebbe opportuno portarla a cinque mesi». Sono le parole del Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che rappresentano un po' il quadro generale della situazione: la terza dose ormai è irrinunciabile. «Ora abbiamo i dati per dire sì alla terza dose senza riserve, ma è difficile dire se sarà l'ultima dose: sicuramente è il completamento di un ciclo vaccinale che tradizionalmente si compone di 3 dosi e ha un suo significato immunologico» afferma Guido Rasi, ordinario di Microbiologia all'Università di Roma Tor Vergata e già direttore dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema). «Tanto ormai - prosegue Zingaretti - i vaccini ci sono e la macchina organizzativa è pronta a rispondere. L' importante, e per noi nel Lazio è stato questo lo strumento maestro per ottenere risultati, è non aspettare il virus ma anticiparlo sempre. Noi ormai abbiamo il 93 per cento degli adulti e l'87 degli over 12 con la doppia dose, e circa il 38 degli ultraottantenni con la terza».

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LAZIO, PRONTI VIA

E infatti il Lazio fa da capofila nell'avvio più massiccio della vaccinazione della terza dose. Che come comunicato dal Ministero della Salute, sarà aperta agli over 40 dal primo dicembre. Nel Lazio al via da oggi le prenotazioni del richiamo (dose booster) di vaccino anti-Covid per questa più ampia fascia d'età: le somministrazioni inizieranno appunto dal primo dicembre, trascorsi i 180 giorni da ultima dose. «Il sistema -  spiega l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato - collocherà l'utente alla prima data utile, basta la tessera sanitaria e scegliere l'hub vaccinale o la farmacia». Per accedere alla piattaforma e per tutte le informazioni sui siti di somministrazione e gli orari bisogna consultare salutelazio.it/prenotazioni-per- terza- dose. E da oggi è anche partito il triage telefonico al numero 800.118.800 rivolto a over 65 anni appena riscontrata la positività per la valutazione all'arruolamento per somministrazione anticorpi monoclonali che avverrà presso uno dei 15 centri o anche a domicilio secondo le indicazioni cliniche».

 

CAMPANIA, BOOSTER  PER TUTTI

«Le vaccinazioni con terza dose, trascorsi i sei mesi dall'ultima somministrazione, sono aperte a tutti i cittadini della Campania senza limiti di fasce di età o di categorie. Per le terze dosi ci si può rivolgere direttamente ai centri vaccinali senza alcuna prenotazione. Resta la priorità assoluta delle dosi booster per il personale sanitario, quello delle Rsa e del personale scolastico. Ma ogni cittadino che voglia, può essere immediatamente vaccinato», si legge in una nota della Regione Campania.  «Per il personale sanitario la terza dose è obbligatoria, lo ricordo - aggiunge il governatore Vincenzo De Luca - Quindi, se c'è qualche creativo che non intende farsela, se ne va a casa, punto e basta. Non perdiamo altro tempo. Dobbiamo completare la terza dose per il personale sanitario perché guai a noi se non abbiamo più ospedali sicuri, e anche sul personale scolastico».

SARDEGNA, TUTTO PRONTO

Tutto pronto in Sardegna per l'ampliamento della platea dei destinatari delle terze dosi di vaccino anti Covid-19 a partire dall'1 dicembre con gli over 40. «Il sistema è già preparato», dice l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu che sta anche valutando eventuali Open day. Negli ultimi giorni nell'Isola si è andati avanti con una media di circa 600 dosi aggiuntive e circa 3mila «booster», ma ora servirà un'accelerata. E il commissario Ares-Ats Massimo Temussi ha annunciato un piano di comunicazione per evitare che le persone dilatino i tempi della terza dose sottoponendosi prima al test anticorpale. «Le modalità operative saranno le stesse che abbiamo già attuato per la prima e la seconda dose con la differenza che adesso il meccanismo è più oliato, abbiamo maggiore esperienza - spiega Gabriele Mereu, responsabile del servizio vaccinoprofilassi Ats Sud Sardegna - E trattandosi di terze dosi anche il meccanismo è più facile, perché conosciamo già i pazienti e quindi anche l'anamnesi è più veloce. «Abbiamo gli hub aperti e quindi la gente si può prenotare per fare la terza dose, poi naturalmente stiamo facendo le terze dosi delle Rsa con i punti vaccinali mobili, nelle case di cura e negli ospedali per il personale sanitario, oltre ai punti vaccinali comunali. In campo ci sono anche i medici di famiglia».

LIGURIA

«In Liguria siamo pronti alle somministrazioni delle terze dosi per la fascia degli over 40. La Regione è pronta anche a fornire un servizio aggiuntivo che agevolerà i cittadini in attesa di ricevere la terza dose: nelle prossime settimane Liguria Digitale invierà un sms una settimana prima della scadenza dei 6 mesi a chi ha completato il ciclo vaccinale per ricordare a queste persone che potranno prenotare e sottoporsi alla dose booster». Così il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito alla possibilità per gli over 40 di ricevere la terza dose dal primo dicembre. In Liguria si tratta di una platea, tra i 40 e i 59 anni, di 456.894 di cui l' 84,09% risulta aver ricevuto almeno una dose di vaccino. «Le prenotazioni per la fascia tra i 40 e i 59 anni apriranno entro fine mese - ha aggiunto il Governatore - in vista delle prime somministrazioni che inizieranno il primo dicembre, in linea con quanto annunciato dal Ministro Roberto Speranza. In ogni caso ricordiamo che già ora, per gli over 60, il portale prenotovaccino.regione.liguria.it consente la prenotazione calcolando automaticamente i sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale».

ABRUZZO

Se in alcune regioni si va avanti velocemente, in Abruzzo si procede a rilento: appena il 32,9% degli abruzzesi vaccinabili ha ricevuto la terza dose (42.792 cittadini), dato sotto la media nazionale che è pari a 37,2%. Nel dettaglio, hanno già ricevuto la terza dose di vaccino il 20,55% degli over 80, il 3,30% dei cittadini nella fascia tra i 70 e i 79 anni, il 3,21% della fascia 60-69. La percentuale scende all'1,64% per la fascia 50-59 anni e all'1,31% per gli abruzzesi tra i 40 e i 49 anni. «Non c'è alcun rallentamento in Abruzzo nella somministrazione della terza dose di vaccino anti Covid 19. Il dato generale è inferiore alla media nazionale semplicemente perché nella nostra regione la prima fase della vaccinazione ha riguardato fasce della popolazione più ampie, che oggi non possono ancora accedere alla prenotazione della dose booster in quanto non hanno compiuto i 60 anni», dice l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, rispondendo alle critiche per booster che non "decolla".

PIEMONTE

Il Piemonte, che guida la classifica delle regioni con il maggior numero di somministrazioni di dosi booster (dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 6.757.247 dosi, di cui 3.017.660 come seconde e 387.574 come terze, corrispondenti al 94,2% di 7.172.750 finora disponibili), è pronto ad aprire la campagna di adesione alla nuova fase inviando ai diretti interessati un sms di convocazione presso i centri vaccinali. Inoltre, a partire da oggi, il personale che opera in presenza nelle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private potrà effettuare la terza dose di vaccino anche nelle farmacie del Piemonte che hanno aderito alla campagna della Regione, nelle quali la scorsa settimana è iniziata la somministrazione delle terze dosi per la fascia di età compresa tra i 60 ed i 79 anni. 

LOMBARDIA

«Noi dal primo dicembre inizieremo, secondo le indicazioni del governo, a somministrare anche agli over 40. A breve, daremo le indicazioni per le prenotazioni», le parole del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. Per il Governatore è fondamentale che la Lombardia esca dalla pandemia: «voglio solo che la gente aderisca con determinazione alla terza dose e che quelli che fino a oggi non si sono fatti vaccinare, si facciano vaccinare. Quella è l'unica cosa seria e utile che dobbiamo ricordare ai nostri cittadini fino alla nausea». Il modello organizzativo resterà quello già collaudato per il primo ciclo vaccinale, ovvero la prenotazione tramite il portale e la somministrazione nelle farmacie e negli hub che sono tutti ancora aperti. 

VENETO

Secondo il governatore del Veneto Luca Zaia le somministrazioni di terze dosi entreranno nel vivo da metà novembre, esattamente 6 mesi dopo quello che fu il picco dei richiami vaccinali, tra aprile e maggio scorsi. In Veneto sono attivi 47 centri vaccina, tra grandi hub e strutture più piccole, nei quali lavorano 1.300 persone. Con l'aumento dell'attività rimarranno aperti anche nelle ore serali e nei fine settimana.Tra sanitari, soggetti fragili, operatori e ospiti delle Rsa, e popolazione nella fascia over 60, la platea potenzialmente interessata dalle dosi booster in Veneto è composta oltre 1.700.000 abitanti.  Sono 3.616.802, pari all'82,7% della popolazione vaccinabile, i residenti in Veneto che hanno ricevuto il richiamo del vaccino anti-Covid. La percentuale sale all'85% se si considerano anche coloro che hanno almeno una dose e si sono prenotati per la seconda. Sono invece  213.315 i residenti ad aver ricevuto la dose addizionale o booster, pari al 4,4% dell'intera popolazione.

TOSCANA

«Il mio appello come presidente della Regione Toscana - afferma Eugenio Giani - è che tutti coloro che raggiungono le condizioni e hanno sei mesi dalla inoculazione della seconda dose, o per i Johnson & Johnson dell'unica dose, facciano la terza dose». «La Toscana è la regione che in Italia ha vaccinato di più e siamo tra le prime anche per terze dosi, questo è merito del lavoro straordinario degli operatori e dei toscani. Dobbiamo rilevare un grande senso civico e di responsabilità da parte dei cittadini», aggiunge l'assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini.

FRIULI VENEZIA GIULIA

«I vaccinati con prima dose sono 900 mila su una platea di 1,1 milioni di abitanti over 12, pari a circa l'82 per cento della popolazione - spiega il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi - Ad oggi uno degli elementi più critici è quello riguardante la durata del green pass, pari a 12 mesi, quando invece l'efficacia del vaccino si riduce dopo sei mesi. Di questo elemento ne dobbiamo tenere conto per cercare di contenere il più possibile il contagio. Per questo ci stiamo organizzando per accelerare l'inoculazione della terza dose, prevedendo un incremento dell'afflusso di persone tra la fine di novembre e la metà del mese di dicembre».

LE ALTRE REGIONI

In Alto Adige a partire dalle ore 12 di domani, giovedì 18 novembre, la terza dose sarà aperta a tutte le fasce d'età. L'unico requisito è che siano trascorsi sei mesi dalla chiusura del ciclo vaccinale. In Umbria si rafforza la campagna vaccinale con la terza dose che ormai interessa il 60% della platea indicata dalla Regione che mantiene un ritmo ben più elevato di quello nazionale (38%). In Calabria si è appena concluso, organizzato dalla Protezione civile regionale, in collaborazione con le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere, un open vax days speciale per ricevere la terza dose di vaccino anti Covid-19. Il Governatore dell'Emilia Romagna ammonisce:  «La campagna vaccinale per la terza dose noi la dobbiamo fare e la faremo, ma ci sono dei costi per sostenere quello come per sostenere tutto quello che stiamo facendo per combattere la pandemia. E non vorrei - ha concluso Bonaccini - che le Regioni che hanno più sanità pubblica fossero quelle, paradossalmente, più penalizzate». In Basilicata, dove l’accesso alle terze dosi per il momento è libero, sarà avviata una valutazione in base al “flusso” atteso a partire dal primo dicembre. In Puglia sono attivi 74 hub vaccinali, ma non è escluso un aumento entro dicembre. Tra qualche giorno, poi, sarà possibile la somministrazione anche nelle farmacie e, tra una decina di giorni, dai medici di base. La Valle d’Aosta non prevede la prenotazione tramite portale online: la comunicazione verrà fatta agli interessati direttamente dall’Usl. Nelle Marche verrà utilizzato solo il siero Pfizer per le terze dosi. Sarà possibile prenotare attraverso il portale di Poste Italiane (e di conseguenza anche tramite call center, postamat e portalettere). In Molise è attiva la piattaforma regionale online per le prenotazioni anche relativamente alle terze dosi.

I MEDICI DI FAMIGLIA

Per organizzare la vaccinazione con la terza dose anti-Covid a una fascia di popolazione più ampia, gli over 40 da dicembre, «serve una giusta programmazione», spiega Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). «Noi abbiamo mostrato al ministro della Salute, Roberto Speranza, un'altra opportunità, con l'utilizzo di una nostra piattaforma che permette di capire, in maniera predittiva, quanti saranno i pazienti che, mese per mese, devono fare la terza dose sulla base alle caratteristiche che vengono di volta in volta decise. Questo permetterebbe anche alla medicina generale di avere una sua programmazione, da inserire all'interno del progetto complessivo di offerta vaccinale. Così si lavorerebbe in maniera coordinata, anche nella prospettiva della sanità delineata dal Pnrr». 

I DATI IN ITALIA

La somministrazione delle terze dosi in Italia già viaggia al ritmo di 100mila iniezioni al giorno e con questa media si spera nel traguardo dei 7 milioni di italiani con booster entro il 2021, in vista di ulteriori inoculazioni alle prossime fasce di età under 60. Ma vediamo quanti sono finora i vaccinati in Italia, con i dati aggiornati a questa mattina, come riportato dal bollettino sulla campagna vaccinale a cura della presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero della Salute e della struttura commissariale per l'emergenza sanitaria. Sono 92.550.532 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate finora in Italia, il 92,6 per cento di quelle consegnate pari a 99.903.390. È quanto riporta i Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 45.521.038, l'84,28 per cento della popolazione over 12, mentre le persone con almeno una somministrazione sono 46.894.047, l'86,82 per cento della popolazione over 12. Le persone con la terza dose addizionale sono 534.029, il 59,64 per cento della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale, mentre le persone oggetto di dose booster sono 2.735.439, il 53,31 per cento della popolazione potenzialmente oggetto di dose booster che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno sei mesi. Alla luce di questo scenario, secondo gli esperti la terza dose del vaccino è lo strumento principale per riuscire a mantenere la situazione epidemiologica in equilibrio, al punto che per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri «è probabile che nel tempo anche le persone sotto i 40 anni debbano fare la terza dose».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Novembre 2021, 19:18
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