#Senzagiridiboa

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di Barbara Gubellini
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Ha parlato di ‘quattro giri di boa’ Elisabetta Franchi, l’imprenditrice della moda che si è vantata, la settimana scorsa, di scegliere come dipendenti solo donne sopra i 40 anni per evitare il rischio di gravidanze. Faceva riferimento alle tappe della vita delle donne che, a suo avviso, ci renderebbero meno performanti sul lavoro. Quelle parole hanno sollevato un vero tsunami e, in rete, è nata una campagna di protesta. Si chiama #Senzagiridiboa e a lanciarla sono state giornaliste e donne della comunicazione, indignate dalle esternazioni della Franchi.

“Quante donne hanno aspettato prima di avere un figlio, per paura di essere licenziate o, peggio, di essere sostituite con qualcun altro? Quante hanno pensato che un figlio potesse essere un “limite” alla carriera? E quante hanno sacrificato la vita privata e familiare per non deludere capi e cape che, come Franchi, chiedono di essere performanti h24?”.Sono solo alcune delle domande cui la campagna ci mette di fronte. Le risposte, purtroppo, le conosciamo bene.

#Senzagiridiboa è una presa di posizione contro chi sostiene che sia più importante l’età anagrafica delle competenze, contro un sistema che spinge a scegliere i lavoratori sulla base del genere e non delle capacità, e che vede la maternità (e la genitorialità) come un pericolo. E’ un moto di protesta contro una società in cui un padre che fa il padre è un ‘mammo’, in cui l’uomo ‘aiuta’ in casa come se stesse facendo un favore e in cui puoi fare un figlio solo se hai nonni che aiutano o soldi per la babysitter. Una società in cui mancano asili nido e aziendali e le misure di sostegno al reddito per le famiglie non sono ancora adeguate.

Ma attenzione: nel coro di #Senzagiridiboa  non ci sono solo madri, perché le parole di Franchi non fanno male solo a loro. Fanno male anche alle ‘anta’ single e senza figli - le sue “prescelte” - perché si dà per scontato che non abbiano altro da fare nella vita che lavorare h24.

Si è forse professionisti e professioniste migliori se si decide di sacrificare tutto in nome della carriera?

 

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Giornalista, autrice e conduttrice tv. Da anni realizza reportage di approfondimento su ambiente, sostenibilità e temi sociali. L'argomento che più la appassiona è la parità di genere. E' mamma di due bambini.

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Giugno 2022, 11:19
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