Roma, 200 vigili urbani al corteo dei 'no mask' mentre i colleghi dovrebbero vigiliare sull'obbligo di mascherina

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Ci saranno anche 200 vigili urbani tra i partecipanti del corteo dei 'no mask' di sabato prossimo a Roma. Il tutto, mentre i loro colleghi dovranno vigilare sull'obbligo di mascherina, dal momento che i controlli sono affidati proprio alla Polizia Locale di Roma Capitale.

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Un vero e proprio caso, quello raccontato da Il Messaggero, emerso dopo l'annuncio di Marco Milani e Sergio Fabrizi, rispettivamente coordinatore di Roma e segretario provinciale della Ugl Polizia Locale. Il sindacato dei vigili urbani ha infatti deciso di partecipare alla manifestazione contro i protocolli sanitari per l'emergenza coronavirus, a cominciare dall'obbligo di mascherina che nel Lazio è stato esteso per tutto l'arco della giornata, anche all'aperto. «Siamo stati i primi a mettere da parte il nostro stesso istinto di conservazione e sospendere ogni tipo di rivendicazione sindacale fino alla fine dello stato d’emergenza. Allora non si sapeva molto del Covid 19 ed il virus ci veniva presentato potenzialmente pericoloso come un’epidemia di Ebola o di Vaiolo» - si legge nella nota del sindacato - «Nonostante i timori abbiamo continuato a svolgere il nostro servizio, in città paralizzate dalla paura, anche in imbarazzante mancanza di idonei dispositivi di protezione, dissuadendo e reprimendo, anche duramente, cittadini già provati da profonda crisi economica e sociale, dall’inottemperanza al rispetto delle regole dei DPCM. Oggi, pur senza sottovalutare né minimizzare la pericolosità di una forma influenzale molto aggressiva, riteniamo che la stssa non possa né debba essere gestita con continue rinunce quotidiane ai diritti di libertà e con nuove regole difficilmente comprensibili a suon di pesanti sanzioni. L'emergenza non deve essere alibi per incapacità di gestione e, pur senza voler abdicare ai doveri di chi veste l'uniforme, intendiamo manifestare in modo pacifico il nostro dissenso».

 

Secondo Il Messaggero, i vigili iscritti al sindacato che parteciperanno al corteo di sabato prossimo (per la "liberazione da mascherine e distanziamento sociale") sono almeno 200. Lo stesso quotidiano manifesta delle perplessità sul caso: «Viene da chiedersi con quanto rigore questi agenti – circa 200 quelli iscritti al sindacato, tocca capire se alla protesta aderiranno anche altri – metteranno in pratica, quando sono in servizio, quanto prescrivono le ultime norme anti-contagio, che nel Lazio sono più stringenti rispetto al dpcm appena sfornato da Palazzo Chigi: la mascherina all’aperto, a Roma e nelle altre province, va indossata sempre, non solo «in prossimità» di altre persone o se non si è accanto ai famosi congiunti. E chi non lo fa, va multato. Dai vigili, tra gli altri».

 

Il comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Stefano Napoli, contattato da Il Messaggero, non ha voluto commentare. Non mancherebbe però l'imbarazzo sia all'interno del Corpo, sia in Campidoglio. Il tutto getterebbe discredito anche su quegli agenti che, per far rispettare l'obbligo di mascherina e altre norme anti-Covid, sono stati aggrediti con violenza nei luoghi della movida.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 8 Ottobre 2020, 18:51
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