Vasco Barbieri, il giovane cantautore romano in concerto a Le Mura
di Valentina Catini

Vasco Barbieri, il giovane cantautore romano in concerto a Le Mura

Quando si parla di Vasco Barbieri molti proabilmente non sanno che il giovane cantautore romano, laureato in filosofia, con un passato alle spalle fatto di sofferenza e rinascita, è un artista complesso: è un intellettuale, parla forbito, sceglie con cura le parole da mettere nelle sue canzoni ed ha un animo inquieto e profondo.

Barbieri sarà in concerto venerdì 25 settembre alle 21:30 al live club a “Le Mura” di Roma -via di Porta Labicana 24, zona San Lorenzo - per presentare il nuovo album The Turtle (Maqueta Records / Artist First), che nello stesso giorno sarà disponibile nei negozi di dischi e in digitale. Ad accompagnarlo sul palco ci saranno Vincenzo Tacci alla batteria, Fernando Alba alla chitarra, Agostino Casella al pianoforte e Gabriele Calanca al basso, e Noemi Smorra, anche lei artista della scuderia Maqueta Records.

L’album è una raccolta emozionale della vita del cantautore romano, in un’alternanza sincronica tre momenti bui, dove la musica ha svolto il ruolo fondamentale di forza e salvezza, a momenti di scelte importanti, i famosi “bivi” cui ognuno di noi si trova nel corso della propria vita. L’autore dedica la sua musica alle persone che hanno bisogno di essere consolate, quelle che come lui, cercano punti di svolta, di crescita personale per tirare fuori finalmente il proprio potenziale e trovare se stessi.

“Hey” sarà invece il singolo in uscita il 25 settembre: “Hey” ha segnato il punto di svolta della mia rivoluzione personale. E’ stato un segnale di crescita artistica ed è arrivata in una fase in cui stavo perdendo di vista il mio obiettivo ma grazie ad Hey è cominciato il processo di accettazione ed evoluzione del mio nuovo me. Ho scritto questa canzone in un momento di strana frenesia, una sorta di ansia mescolata all’ispirazione… iniziai a improvvisare in La bemolle minore, così spontaneamente nacquero i primi accordi e le prime parole della canzone. Il testo che ne uscì fu sia una preghiera che un rimprovero, mi ricordava che facevo parte di qualche cosa di più immenso e dovevo fare la mia parte», ha concluso l’artista.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Settembre 2020, 14:00
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