Valentina: «Una foto non vale la vita, io ho rischiato di affogare nel Tevere»
di Franco Pasqualetti

Valentina: «Una foto non vale la vita, io ho rischiato di affogare nel Tevere»

Valentina Gottardo oggi ha 21 anni. Un selfie, nel giorno del suo 20° compleanno, però, stava per ucciderla. A cavallo di Ponte Sublicio, nell'aprile del 2017, aveva deciso di scattarsi una foto con lo sfondo del Tevere. Come è andata a finire?
«Avevo bevuto un po' troppo per il mio compleanno, ho perso l'equilbrio e sono caduta di sotto. Nel fiume. La corrente era fortissima e ho pensato di morire. Se ci penso ho ancora i brividi».

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Chi l'ha salvata?
«Roberto, un agente delle volanti che si è gettato nel Tevere e mi ha portato a riva (inizia a singhiozzare, ndr).

Perché quel selfie?
«Per stupire gli altri».

Una persona rischia di morire per stupire qualcuno?
«Folle vero? Ma oggi mi sento una ragazza diversa. La voglia di essere accettati, di sentirsi fighi, di far parlare di se porta a scelte sbagliatissime, è come se quel selfie l'avessi voluto scattare con una maschera. Una faccia non mia».

A proposito, la foto è venuta?
«Quell'iPhone l'ho perso in acqua, è andato a fondo come stavo per andarci io».

C'è una dose di esibizionismo in un selfie estremo?
«Certo, è la voglia di creare l'effetto wow che spinge la gente a fare simili stupidaggini».

Oggi Valentina che ragazza è?
«Sono stata due settimane in ospedale e mi hanno riempito di flebo e antibiotici. Da allora ho fatto una scelta di vita».

E sarebbe?
«Sono volontaria per l'assistenza ai malati in ospedale. Faccio compagnia agli anziani che sono soli. Mi sono cancellata dai social e ho comprato un vecchio Nokia senza fotocamera, sarà scemo ma è meglio non avere tentazioni».
Lunedì 17 Settembre 2018, 05:01
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