Turismo a Roma, il virus brucia 180 milioni nei 3 giorni di Pasqua
di Mario Fabbroni

Turismo a Roma, il virus brucia 180 milioni nei 3 giorni di Pasqua

Oltre 180 milioni di euro si perderanno a Roma e dintorni soltanto nei tre giorni del weekend di Pasqua a causa del blocco delle attività commerciali dovuto all’emergenza coronavirus. È la stima di Assoturismo Confesercenti della Capitale. 
Nel mese di marzo il settore ricettivo ha già perso 600 milioni di euro, ma ad aprile la batosta sarà certamente più dura. «Per la Pasqua dello scorso anno a Roma sono arrivati 370 mila turisti che hanno generato 950 mila presenze - spiega Daniele Brocchi, coordinatore del turismo di Confesercenti di Roma e del Lazio -. In quei 3-4 giorni di festa gli alberghi avevano registrato un incremento dell’8% e i ristoranti hanno fatto anche un 20% di presenze ai tavoli. Quest’anno invece la Pasqua coincideva con l’inizio della stagione turistica e il settore avrebbe potuto beneficiare anche di eventi importanti, come il 6 Nazioni di rugby e la Maratona, che si dovevano tenere a fine marzo».
Tutto svanito. Come dimostra anche l’ulteriore riduzione dell’operatività dell’aeroporto di Fiumicino, che lamenta il 95% in meno di traffico rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al punto che le operazioni di imbarco di tutti i voli in partenza saranno effettuate solo dal molo B. Le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli continueranno ad essere effettuate esclusivamente al Terminal 3. 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 6 Aprile 2020, 18:38
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