Terremoto nelle Marche, scossa di 5.7 sveglia mezza Italia: «Paura anche a Roma». Nessun allarme tsunami

La prima rilevazione del terremoto dovrebbe essere attorno alle 7.07 di stamani

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di Redazione web

Terremoto e paura nelle Marche, ma non solo. Una forte scossa di magnitudo 5.7, seguita da uno sciame sismico di scosse più deboli, è stata localizzata questa mattina poco dopo le 7 al largo della costa di Pesaro: la prima scossa, la più forte, è stata avvertita distintamente in mezza Italia, da Roma a Firenze, fino al Trentino Alto-Adige, la Toscana e l'Umbria.

Terremoto Marche, scossa di 3.0 in provincia di Ascoli Piceno

La scossa di terremoto ha avuto una durata piuttosto lunga, con la terra che ha tremato forse per una decina di secondi. Altre scosse di terremoto, la più forte delle quali di magnitudo 4, sono state registrate dall'Ingv sulla costa in provincia di Pesaro Urbino dopo la forte scossa delle ore 7.07 di magnitudo 5.7. Un'altra scossa, di magnitudo 4, è stata registrata alle ore 7.12, una di magnitudo 3,1 alle ore 7.15, una di magnitudo 3.4 alle ore 7.16, una di magnitudo 3.6 alle 7.19 e una di magnitudo 2.5 alle ore 7.23.

Dalle prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco e dalla protezione civile non risultano danni a persone e cose. Ci sono state diverse telefonate alle centrali operative ma nessuna richiesta di soccorso. «Si è verificata una forte scossa di terremoto alle 7,07 al largo della costa tra Pesaro e Fano, seguita da un'altra di minore intensità. Stiamo verificando le conseguenze sui territori, vi terremo aggiornati», scrive su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. «Mi sono sentito con il capodipartimento della Protezione Civile Curcio e in via cautelativa per il controllo degli edifici scolastici si invitano i Comuni delle Province di Ancona e di Pesaro e Urbino a chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Nelle altre province si valuti caso per caso».

 

 

 

Terremoto, sospese le lezioni nelle Marche

Dopo le forti scosse di terremoto che si sono succedute nelle Marche, epicentro costa pesarese, in diverse città sono state precauzionalmente sospese le lezioni scolastiche e universitarie. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona scuole chiuse le scuole di ogni ordine e grado. La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, ha comunicato che «in via precauzionale vengono sospese le lezioni di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori. Anche l'Università resta chiusa. Scuole chiuse anche a Fabriano e Macerata, dove le scosse di terremoto sono state avvertite nettamente, e lungo la costa a San Benedetto del Tronto e a Grottammare (Ascoli Piceno). In molti Comuni sono stati aperti i Coc.

 

 

Linea Fs sospesa ad Ancona e Rimini

Traffico ferroviario sospeso in via precauzionale nei pressi di Ancona, sulla Linea adriatica, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche dopo le forti scosse di terremoto che si sono succedute nelle Marche: almeno quattro con epicentro sulla costa marchigiana nella zona di Fano (Pesaro Urbino) di cui la prima di magnitudo 5.7 alle 7:07 percepite anche nel sud delle Marche. Al Vvf arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci. Intanto molti sono scesi in strada e c'è molta paura tra la popolazione.

Circolazione ferroviaria sospesa in via precauzionale e per controlli sulla linea Adriatica, tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico, a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona. Nessun treno è fermo in linea. Si stanno verificando le condizioni di sicurezza per attivare eventuali servizi sostitutivi su strada. Il provvedimento si è reso necessario per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea dopo l'evento sismico. 

Gente in strada, nelle case aperte fessurazioni nelle pareti 

Nelle Marche gente in strada e tante segnalazioni ai vigili del fuoco di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni sono arrivate ai vigili del fuoco dopo le forti scosse di terremoto che si sono susseguite a partire dalle 7:07. In particolare i vigili del fuoco di Ancona segnalano che la clinica privata Villa Igea sta evacuando parzialmente la struttura.

Amato (Ingv): Nessun allerta tsunami

«Appena 6 minuti dopo il sisma il Centro allerta tsunami ha diramato un messaggo di informazione, che non è un messaggio di allerta ma informa che c'è stato il sisma per attivare i controlli lungo le coste». Lo ha detto all'ANSA Alessandro Amato dell'Ingv, che coordina il centro allerta Tsunami sottolineando che, allo stato attuale «il rischio non c'è». «Ci sarebbe stato con una magnitudo più grande di 6.5. Il messaggio che abbiamo diramato si attiva per terremoti di 5.5 in mare o lungo la costa nel Mediterraneo. Se ci fosse stato uno Tsunami si sarebbe sviluppato pochi minuti dopo».

Il messaggio di information sul rischio Tsunami si basa nei primissimi momenti sui dati del sisma, successivamente vengono guardati i dati registrati dai mareografi dell'Ispra collegati al centro dell'Ingv e viene verificato minuto per minuto l'andamento del mare per confermare o cancellare la segnalazione, spiega l'esperto dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «Il messaggio diramato stamane - sottolinea Amato - non è di allerta che ci potrebbe essere invece con scosse più forti». Il sisma di stamane di fronte alle Marche di magnitudo 5.7, è avvenuto a circa 15-20 chilometri dalla costa italiana, riferisce l'esperto, e le repliche immediatamente successive alla prima scossa dureranno ancora. «Vediamo come evolve nelle prossime ore».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 10 Novembre 2022, 14:06
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