Roma, strade e marciapiedi pieni di rifiuti: cassonetti non svuotati da giorni

Strade e marciapiedi pieni di rifiuti: cassonetti non svuotati da giorni

di Raffaele Nappi

«Come si fa ad avere una situazione così. Da due giorni nessuno fa qualcosa. Eppure ci troviamo in una zona centrale del quartiere Prati, a pochi passi dal Vaticano e dalle vie principali della città». È sconfortata Ilaria, davanti all’immagine di un cassonetto ribaltato: l’immondizia si è riversata sul marciapiede e sulla carreggiata, creando un tappeto di lerciume. Ma nessuno interviene. E ancora Daniela, a passeggio col suo cane in zona Trieste/Salario, che deve fare lo slalom tra cumuli di cartoni ammassati a pochi passi dal cassonetto. Stracolmo. Poco più in là, per non farsi mancare nulla, un frigorifero da gelati, scaricato da chissà chi. L’emergenza rifiuti a Roma non conosce differenze di quartiere. È come un filo rosso che unisce tutta la città, senza esclusioni. Da Prati al Salario, dall’Aurelio ai Parioli. 



A Monteverde Nuovo, in piazza Morelli, si formano cumuli di sacchetti di fronte al vicino supermercato; a piazza Mancini l’area verde al centro della grande rotatoria è praticamente invasa da bottiglie di vetro e cartoni di birre, vuote, dopo l’ennesimo sabato sera passato a bere. E se le critiche non risparmiano nemmeno i volenterosi ragazzi che venerdì scorso (27 settembre) hanno riempito le strade della capitale per manifestare contro i cambiamenti climatici (cestini stracolmi e rifiuti abbandonati in prossimità), ecco comparire alla fermata del tram numero 8, lungo via Gianicolense, un comodo carrello della spesa, uscito chissà come da un supermercato, pieno zeppo di carte stracce, bottiglie di plastica, lattine vuote: «È così, abbandonato da settimane alla fermata, davanti agli occhi attoniti dei turisti che si dirigono verso il centro città», spiega Gianluca. E no, questa volta non è un’opera d’arte moderna.


Ultimo aggiornamento: Martedì 1 Ottobre 2019, 09:04
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