Roma, spari a un buttafuori in una discoteca dell'Eur: assolto uno dei due imputati

Spari a un buttafuori in una discoteca dell'Eur: assolto uno dei due imputati

di Emilio Orlando

Quattro feriti e vari proiettili vaganti andati a vuoto, fu il bilancio della sparatoria avvenuta a febbraio del 2017 davanti alla discoteca “Room 26” dell'Eur. Il regolamento di conti scaturì dopo che un buttafuori del locale allontanò Luca Frerè, un cliente ubriaco e rissoso. Il ventenne prima indagato e poi imputato, insieme a Francesco Galanti, considerato dall'accusa lo spalleggiatore, per tentato omicidio, tornò armato di pistola e sparò contro gli addetti alla sicurezza.

Frerè, originario della borgata romana di Pietralata, venne condannato al termine del rito abbreviato a otto anni di carcere. Lo scorso 24 giugno, la settima sezione collegiale del Tribunale di Roma, presieduta dal giudice Stefania Rocchi, ha assolto perché il fatto non costituisce reato Francesco Galanti, assistito dagli avvocati Armida Decina e Paolo Salice, che era accusato del reato di tentato omicidio.

Il pubblico ministero, al termine della propria requisitoria, aveva chiesto la condanna ad otto anni di reclusione, sostenendo il ruolo di “spalleggiatore” del Galanti. «Dopo un lungo processo ed un'articolata istruttoria siamo riusciti a dimostrare che il nostro assistito non guidava l'auto da cui scese lo sparatore - hanno commentato i difensori di Galanti, gli avvocati Armida Decina e Paolo Salice. Spiace per i ragazzi che sono rimasti feriti per questo atto di cieca violenza, ma il nostro assistito non poteva essere condannato per un reato non commesso».


Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Giugno 2022, 14:23
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