Spaccio di droga a San Basilio: clienti in fila giorno e notte per acquistare le dosi
di Emilio Orlando

Spaccio di droga a San Basilio: clienti in fila giorno e notte per acquistare le dosi

Vedette sparse ad ogni angolo del quadrilatero di strade intorno a via Corinaldo, pronte ad avvertire i pusher che all'altezza del numero civico 52 attendono i clienti sui marciapiedi e dietro una ringhiera metallica dove un gruppo di ragazzi sta montando una lastra di plastica per riparare il pusher che da dietro la rete passa la dose di droga al tossicodipendente. Un uomo con una tuta da ginnastica rossa con le bande bianche sulle cuciture fa capolino dai cassonetti della spazzattura che stanno dopo il tristemente noto “bar della coltellata”. Siamo a San Basilio, in via Corinaldo, una piazza di spaccio di Roma in mano al clan 'ndranghetista dei Marando originari della Calabria, dove giovedì sera la polizia è stata circondada da una settantina di residenti, tutti complici degli spacciatori, infastiditi dal fatto che gli agenti stavano smontando un gazebo dello spaccio.


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Si tratta di uno dei “supermarket” di stupefacenti più grande d'Italia. E' sabato pomeriggio e sono da poco passate le ore 15.30. «Stasera ce sta er derby - dice ad alta voce un giovane tatuato che cammina davanti ad un lotto che parla con una donna affacciata ad una finestra - tra n'po vedi i clienti che arrivano. Tanto e guardie stanno tutte allo stadio - conclude». Quattro persone tra cui un ragazzo con i capelli e la barba rossiccia, con un cacciavite in mano sta rimontando la protezione per lo spacciatore di turno. Poche ore prima le forze dell' ordine ne avevano abbattuta una. Un altro ragazzo, con la barbetta da “talebano" sempre rossastra sovrintende a distanza le operazioni e da ordini gesticolando. Alcune automobili ferme con due uomini a bordo attendono il loro turno per acquistare la cocaina. E' proprio una delle vedette che staziona all' incrocio con via Mechelli che dopo aver fatto cenno di rallentare, richiama a se l' attenzione ed indica ai tossici dove poter comprare la cocaina. Dalle movenze sembra anche dare indicazioni sulle modalità d'acquisto. Guardinghi e sospettosi, scrutano e squadrano ogni macchina che passa nel senso unico in salita. Lo spaccio di strada prevede che i  grossi quantitativi di droga, sono custoditi dalle “rette”, persone insospettabili, anziani, disabili, donne incinte, che vengono pagati dall'organizzazione con uno stipendio fisso di cinquecento euro a settimana dai capi piazza. E' scenario che si riprone ogni giorno è  ben lontano dalla Roma pasoliniana e felliniana, quella di oggi è il simbolo che della  sottrazione  alla legalità ed al controllo, dove gli arresti e le operazioni contro il narcotraffico sembrano non scalfire minimamente il giro d'affari dei narcotrafficanti, che seguono ormai il metodo mafioso.



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Le famiglie malavitose, che hanno ormai colonizzato le piazze di spaccio di San Basilio e che hanno un notevole spessore criminale sono sempre le stesse: il clan Marando tra i più agguerriti e spietati originari, i Leotta, i Primavera, i Cimino ed i Vitozzi. Tutti gli altri sono fiancheggiatori. 
Ogni notte decine di tossicodipendenti e consumatori occasionali di cocaina sanno di poterla trovare facilmente in questo dedalo di strade a poco più di venti euro al “pezzo”, non solo a via Corinaldo ma anche lungo via Luigi Gigliotti.  Una holding del crimine e dello spaccio, intorno alla quale “lavorano” a stipendio un centinaio di persone, tra pusher, “cavallini”, sentinelle e donne, pronte a intervenire, con pianti e scene di disperazione proprio come le donne “Prefide” dell' antica Grecia, che venivano pagate per piangere e buttarsi per terra durante i riti funebri.
Sabato 2 Marzo 2019, 23:02
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