Serena Mollicone, dopo 21 anni di misteri e depistaggi l'assassino non ha ancora un nome: un processo infinito

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di Emilio Orlando

Un verdetto che lascia più dubbi che certezze. Indagini lacunose e superficiali, che sin dal primo momento hanno scandito uno dei “cold case” più tormentati della storia criminologica italiana, non hanno portato a nulla di fatto. La 18 enne Serena Mollicone, ritrovata cadavere nel bosco dell'Anitrella in provincia di Frosinone che era scomparsa da Arce alcuni giorni prima, non ha avuto ancora giustizia.

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Tutti gli imputati per concorso in omicidio volontario, Franco Mottola, ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, la moglie Annamaria e il figlio Marco con Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano ex carabinieri della stazione sono stati assolti.

La Corte d'Assise non ha “sposato”, l'ipotesi accusatoria della procura di Frosinone. Alcuni dubbi non sono stati mai chiariti; il primo fra tutti, la località dove è stata trovata Serena con un sacco di plastica in testa e le gambe legate, si trovava nella zona di Isola del Liri, fuori dalla giurisdizione di competenza della stazione di Arce, segno evidente che chi si è disfatto del cadavere non poteva essere un carabiniere che conosceva il territorio. Infatti, se il postulato accusatorio era che l'ex maresciallo Franco Mottola avrebbe voluto poi indagare lui stesso sull'omicidio dopo il ritrovamento per stornare da se i sospetti, avendo scaricato il corpo della poveretta in quella località non avrebbe potuto per l'incompetenza territoriale.

Un'altra circostanza mai chiarita fino in fondo è quella del suicidio improvviso del brigadiere Santino Tuzzi, in servizio presso quella stazione. Il sottufficiale, infatti con la sua testimonianza avrebbe potuto svelare particolari utili a ricostruire l'omicidio e a delineare le posizioni di ciascuno degli indagati. Un altro mistero legato al delitto di Arce, fu l'arresto e la successiva assoluzione, in tutti i gradi di giudizio, del carrozziere Carmine Belli, conoscente di Serena e a quanto pare uno degli ultimi testimoni ad averla vista in vita. I legali della famiglia annunciano battaglia contro la sentenza presentando ricorso in Appello non appena verranno pubblicate le motivazioni. 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Luglio 2022, 21:05
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