San Basilio in ginocchio per spaccio e usura. Bar ed attività commerciali insospettabili le basi delle gang
di Emilio Orlando

San Basilio in ginocchio per spaccio e usura. Bar ed attività commerciali insospettabili le basi delle gang

Usura e spaccio di droga. Due piaghe sociali che vanno a braccetto soprattutto durante la pandemia ed il lockdown. Alcuni bar ed attività commerciali di copertura che in realtà nascondo “quartier generali” dei prestiti a strozzo. Persone insospettabili, gruppi di donne usuraie senza scrupoli e pugili dilettanti che vengono ingaggiati per il recupero crediti a suon di pugni e minacce nei confronti di chi non riesce a pagare. Lo confermano le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato negli ultimi mesi ad arresti ed ingenti sequestri di denaro proprio nel quadrante del tiburtino. 

 

San Basilio, periferia est della Capitale. Una piazza di spaccio a cielo aperto dove le persone perbene sono ostaggio, non solo delle famiglie di narcotrafficanti che si contendono il territorio, ma durante l'emergenza Covid, anche degli strozzini. Rilevano le attività commerciali in difficoltà comprandole “sottocosto” e ne diventano proprietari. Gli spacciatori che detengono il denaro provento dello spaccio lo “reinvestono” prestandolo alle famiglie alle quali manca la liquidità per le spese mediche e per l'acquisto dei beni di prima necessità. «Qui a San Basilio ci sono alcune attività commerciali che sono la copertura per gli usurai - racconta un residente. Sono centinaia gli usurati che ogni giorno varcano le soglie di quei negozi all'apparenza gestiti da titolari “puliti”». 

 

Piccole e grandi somme che i “cravattari” prestano ad interessi da capogiro a persone in difficoltà, fiaccate dalla crisi economica che durante la pandemia del Coronavirus ha creato un terreno fertile per l'usura. Nel mese di dicembre scorso Nicola Zingaretti, il governatore del Lazio, nel corso di una conferenza insieme a Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio e Rodolfo Lena, presidente della commissione Antimafia del Consiglio regionale, aveva lanciato l'allarme. «Nei primi mesi dell'anno a fronte di un calo del 26% dei reati, sono aumentati quasi del 10% quelli legati all'usura - spiegarono i tre rappresentanti istituzionali. Si tratta di un processo silenzioso, legato alla disperazione degli individui. Ci costituiremo parte civile in ogni processo avviato da vittime d'usura. Un'economia legale fragile porta con sé il rischio che si rafforzi quella illegale. Non vogliamo lasciare soli famiglie, imprenditori, proprietari di bar e ristoranti». 

Proprietari di una macelleria stimati in tutto nel quartiere Ardeatino, ma coppia di feroci usurai in grado di organizzare sequestri di persona

 

GOMORRA AL QUARTACCIO

 

Decine invece gli arresti per spaccio di droga da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza. L'ultimo in ordine di tempo quello di Manuel Maggi di 24 anni arrestato dai carabinieri della compagnia di Montesacro. Il pusher è stato bloccato dopo che aveva ceduto alcune dosi di cocaina ad un acquirente in via Maiolati, nel quartiere San Basilio. Fermato e perquisito, il giovane è stato trovato in possesso di droga. La successiva perquisizione nel suo appartamento ha permesso ai carabinieri di sequestrare, oltre ad altre dosi della stessa sostanza stupefacente, anche 4.255 euro in contanti e un orologio di lusso, ritenuti provento della sua attività illecita.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Gennaio 2021, 14:11
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