San Basilio, la frase choc di un baby pusher arrestato alla polizia: «Accendete la sirena che me sale la criminalità»
di Emilio Orlando

Roma, frase choc del baby pusher arrestato alla polizia: «Accendete la sirena che me sale la criminalità»

«Accendete la sirena che me sale la criminalità». Non è la strofa di una canzone trapper, nemmeno la scena di un film comico in dialetto romanesco. E' successo realmente in una delle roccaforti dello spaccio di droga più pericolose di Roma. Quasi come fosse l' ultimo desiderio prima della condanna, uno spacciatore giovanissimo arrestato qualche giorno fa dagli agenti del commissariato San Basilio, ha fatto la richiesta sui generis ai poliziotti che lo stavano portando ammanettato in ufficio. Una sfida continua alle forze dell'ordine che cercano con tutti i loro sforzi di riportare la legalità al Tiburtino. L'arresto del pusher, poco più che maggiorenne, è avvenuto in una delle vie del dedalo di strade dove ogni giorno vengono vendute migliaia di dosi di cocaina ed eroina e dove ogni giorno le donne e gli uomini in divisa della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza mettono a segno arresti di narcotrafficanti ed ingenti sequestri di sostanza stupefacente. «Ormai noi persone perbene di San Basilio - racconta un residente - non abbiamo più voce».

I tentacoli di un organizzazione criminale di narcotrafficanti che opera a San Basilio

«La criminalità che gestisce lo spaccio ci ha messo all' angolo. Se denunciamo, rischiamo la vita. Qui ormai i delinquenti sono tutti armati e non esitano a sparare per vendicarsi». Una situzione fuori controllo, che con i nuovi moduli di controllo del territorio messi a punto dal questore di Roma, Carmine Esposito, e fortemente voluti anche dal capo della polizia, Franco Gabrielli, si cercherà di riportare alla normalità. Nella zona è stato inaugurata un'altra sezione del reparto volanti per rinforzare l' organico dei poliziotti che pattugliano la zona. 
Martedì 3 Dicembre 2019, 22:54
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