Morte Saccomanni, Ignazio Marino: «Ha fatto tanto per Roma, dedicategli il Museo della Scienza»

Morte Saccomanni, Ignazio Marino: «Ha fatto tanto per Roma, dedicategli il Museo della Scienza»

La morte improvvisa di Fabrizio Saccomanni, ex ministro dell'Economia e delle Finanze nel governo Letta, ha scosso il mondo della politica. La notizia del malore fatale accusato ieri dal 74enne economista, mentre si trovava in vacanza in Sardegna, ha rattristato tutti, soprattutto chi ha avuto modo di lavorare con lui. Tra questi c'è Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, che lo ha ricordato così su Facebook: «Perdiamo un uomo e un professionista di grandissimo valore. Ha fatto tantissimo per la capitale, mi piacerebbe che gli venisse intitolato il Museo della Scienza che lui stesso ha finanziato».

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Ignazio Marino ricorda così quel settembre 2013 in cui fu a stretto contatto con Fabrizio Saccomanni: «Mi ero insediato da poco e volevo che un ente terzo, come il Mef, potesse certificare i bilanci comunali. Volevamo fare luce sui conti di Roma e per questo gli scrissi, ottenendo una risposta in pochi giorni: il Ministero era disponibile a effettuare verifiche sulla regolarità dei bilanci comunali e delle società controllate, anche attraverso il lavoro della Guardia di Finanza. In poco tempo, scoprimmo molti squilibri nei conti della capitale, ma non solo». L'impegno di Saccomanni per Roma, racconta Ignazio Marino, non si fermò qui: «Insieme al mio assessore Giovanni Caudo, l'ex ministro fu in prima linea per il progetto di riqualificazione dell'ex caserma Guido Reni, al Flaminio. Un luogo abbandonato a pochi passi dal centro, in un quartiere costruito per le Olimpiadi 1960 ma in lento e costante declino».



Detto, fatto: seguirono tante riunioni al Mef e in Campidoglio. Ignazio Marino racconta: «Era il novembre 2013, il ministro Saccomanni si disse subito preoccupato perché temeva che non saremmo riusciti a ultimare il lavoro in tempo per la legge finanziaria, che andava votata prima di Natale. Io sorrisi e gli dissi che avrei lasciato in ostaggio al ministro Giovanni Caudo, purché anche i tecnici del ministero fossero disponibili a lavorare senza sosta. Ce la facemmo, fu un successo: al centro di quel progetto avevamo inserito la Città della Scienza, uno spazio museale interattivo unico in Italia, oltre a varie opere di riqualificazione per un valore complessivo di circa 250 milioni di euro. Il ministro Saccomanni mantenne gli impegni e i fondi furono stanziati, anche se mai utilizzati. Sarebbe bello che un sindaco di Roma, in futuro, deciderà di utilizzare quella somma e attuare questo progetto di rigenerazione urbana, il Museo della Scienza venisse intitolato proprio a Fabrizio Saccomanni».

Anche Giovanni Caudo, uno degli uomini di punta della giunta Marino, ha voluto ricordare Fabrizio Saccomanni su Facebook. «Pochi ministri, in tempi recenti, hanno davvero aiutato Roma, specialmente quelli al Mef: lui è stato uno di questi» - spiega l'attuale presidente del Municipio III - «Sono passati pochi anni, sei, ma sembrano secoli, oggi Roma non ha amici e non ha interlocutori di quella sensibilità».


Venerdì 9 Agosto 2019, 10:26
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