Stalle abbandonate e rifiuti, Villa Borghese nel degrado FOTO
di Lorena Loiacono

Roma, Villa Borghese nel degrado. Stalle abbandonate e rifiuti FOTO

Sono casette di legno, in stile far-west, destinate ai cavalli e praticamente nuove. Sono a Villa Borghese da qualche anno, vicino al Galoppatoio, ma non sono mai state utilizzate. Non per i cavalli, almeno. Si sono trasformate nell’ennesimo accampamento abusivo. Al di fuori di ogni controllo, tra sporcizia e degrado. 

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È sufficiente fare una passeggiata all’interno della Villa storica per poter accedere alle scuderie, entrare indisturbati attraverso il cancello rotto e trovarvi dentro un accampamento, sporcizia ovunque tra resti di giacigli di fortuna e cibo sparso. Segnali evidenti del fatto che quelle stalle, realizzate nel 2014, oggi sono occupate da senza fissa dimora. Vestiti sporchi, bottiglie e pezzi di vetro, lattine di birra e tanta spazzatura. Una di queste casette è colma di rifiuti, sembra un container da discarica. Tutto nell’abbandono più totale, nonostante negli anni siano stati tanti gli sos lanciati dai cittadini per quella Villa che, bellissima, è anche ritrovo di sbandati soprattutto nella notte.
 
 


La storia di quelle scuderie è iniziata tra le polemiche: sono state costruite per ospitare i vetturini rimasti fuori dall’ex Mattatoio di Testaccio che, all’epoca, doveva andare in consegna all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Un passaggio che non piacque agli ambientalisti, a causa del maxi intervento nel cuore di Villa Borghese, né agli animalisti che difendevano i cavalli delle botticelle. Le scuderie vennero realizzate ma poi rimasero vuote. Fino alle occupazioni che oggi mettono in allerta i fruitori della Villa. Visto che chiunque può entrare in quelle strutture. 

«È assurdo che all’interno di una delle Ville storiche più grandi e importanti d’Italia, oltreché della Capitale – denuncia Davide Bordoni, consigliere comunale e coordinatore di Forza Italia in Campidoglio – ci sia un insediamento abusivo senza che nessuno se ne accorga o si degni di intervenire. O, meglio, chi frequenta Villa Borghese se ne accorge, è il Campidoglio a non sapere. Si tratta di un problema di sicurezza. E sappiamo bene, purtroppo, a che cosa può portare un insediamento simile all’interno di una Villa tanto grande. Presenterò un’interrogazione in aula consiliare per chiedere chiarimenti e un intervento quanto prima per ripristinare il decoro e la sicurezza, nell’interesse di chi frequenta la Villa tutti i giorni».

I rischi sono altissimi: dalla possibilità che, per scaldarsi, qualcuno decida di accendere fuochi in una struttura interamente in legno fino ai rischi che si corrono di notte, al buio, nella Villa. Era il 2017, infatti, quando una clochard venne violentata all’interno di Villa Borghese.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Dicembre 2019, 12:11
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