Roma, voglia di Dolce Vita: aprono nuovi locali, ristoranti e hotel di lusso in via Veneto. E tornano i Vip

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di Lorena Loiacono

Nuova vita per via Veneto. E che sia una nuova Dolce Vita. La storica strada celebrata sul grande schermo e amata dalle star internazionali, si rifà il look. E così, dopo due anni difficilissimi per il turismo, via Veneto rinasce per far ripartire l’intero settore della Capitale e attrarre turisti da tutto il mondo. 


E lo farà tramite locali e alberghi dai marchi prestigiosi. Il primo a partire sarà Crazy Pizza: il locale, firmato Flavio Briatore che sfornerà la pizza gourmet già approdata la scorsa estate a Porto Cervo, dopo aver conquistato Londra e Monte Carlo. Non solo, nei progetti di Briatore c’è anche l’arrivo del Twiga, a due passi da via Veneto, sulla terrazza dell’hotel Bernini. 


Per l’estate dovrebbe aprire anche il primo Nobu Hotel d’Italia, il prestigioso marchio fondato da Nobu Matsuhisa, Robert De Niro e Meir Teper che aprirà insieme al ristorante nel Grand Hotel, tramite la trasformazione della celebre proprietà di Via Veneto. Il Nobu Hotel occuperà due maestosi edifici del XIX secolo, con 122 camere e diverse suite, tra cui una Nobu Suite di 500metri quadrati. L’obiettivo è dare uno sprint alla capacità attrattiva di via Veneto a livello interazionale con un nome che ha già riscosso grande successo in decine di città nel mondo. 


Lo stesso scopo anima l’apertura del Rosewood nella storica sede di Bnl di via Veneto dei primi del ‘900 che, da banca, si trasforma in hotel di lusso e si candida ad affermarsi tra i più importanti hotel a livello nazionale sia per dimensione, con 157 camere tra cui 44 suite, sia per la vocazione decisamente luxury. Rientra nel restyling della via, tra le più affascinanti di Roma, anche la trasformazione in Intercontinental dell’hotel Ambasciatori. A ridare vita a via Veneto contribuisce anche l’arrivo di locali prestigiosi, come il nuovissimo W Rome di via Liguria, inaugurato lo scorso 6 dicembre, che attrae con i suoi aperitivi all’insegna del “rebel luxury”, il lusso irriverente e informale tipico del brand W Hotels. 


«Direi che siamo pronti per ripartire alla grande - assicura Pietro Lepore, titolare dell’Harry’s Bar – le aspettative sono alte, siamo ottimisti e speriamo ovviamente di riprendere a lavorare senza doverci più rifermare. Ora però, visto che i locali si stanno rifacendo il look, aspettiamo anche un intervento di potatura degli alberi».


Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Febbraio 2022, 08:20
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