Via del Tritone, il Comune ammette: «Marciapiedi rotti e mancano piazzole»

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di Davide Desario

Lunedì tutti in fila a inaugurare il restyling di via del Tritone pagato dalla società Rinascente. Il sindaco Roberto Gualtieri in testa, uno stuolo di assessori e il presidente del municipio del centro storico a favore di fotografi e telecamere.

 

Roma, 48 ore dopo l'inaugurazione in centro sosta selvaggia e marciapiedi già rotti


Ieri, invece, dopo la videodenuncia pubblicata sul sito di Leggo e ripresa da altre testate è iniziato lo scaricabarile. La presidente del Primo municipio, Lorenza Bonaccorsi, si è affrettata a dire: «La competenza dei lavori è comunale». L'assessore capitolino ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, con un comunicato degno della migliore supercazzola del film Amici miei ha, in ordine, ammesso che alcuni marciapiedi di via del Tritone sono rotti, ha specificato che i marciapiedi inaugurati sono integri (eppure le toppe sono visibili a tutti) e, infine, Raggi docet, ha detto che la colpa è della precedente amministrazione: «È chiaro che le caratteristiche dei nuovi marciapiedi, nei tratti appena allargati, non permettono di sostenere il peso dei veicoli per il trasporto, nè il progetto messo a gara nel 2021 ha previsto piazzole di sosta per il carico e scarico merci».

Quindi, ricapitolando, il sindaco e assessori della Capitale d'Italia lunedì si sono ritrovati in via del Tritone per inaugurare un progetto non loro, pagato dalla Rinascente e che giudicano sbagliato, su un pezzetto di strada mentre, dopo 12 mesi di cantieri, il resto cade a pezzi. E soprattutto una strada dove, dall'indomani dell'inaugurazione, camion dell'Ama (sì della partecipata del Comune), macchine delle Poste, e furgoni delle merci sono costretti a salire sui marciapiedi rovinandoli.


Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Marzo 2022, 11:17
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