Roma, tentato omicidio al ristorante: la spedizione punitiva organizzata da una famiglia

Roma, tentato omicidio al ristorante: la spedizione punitiva organizzata da una famiglia

di Emilio Orlando


Padre, madre e figlio minore accusati di tentato omicidio in un ristorante. Il capofamiglia alla guida della spedizione punitiva, sfociata in una mancata esecuzione a colpi di coltello, è stato arrestato, mentre la donna e il sedicenne sono stati denunciati a piede libero. L'episodio è avvenuto dentro al locale Sapore di Bufala, in via Affile 51 nella zona di Settecamini sulla Tiburtina. Tutto è iniziato dopo che la donna, un'italiana di 41 anni residente insieme al marito a Sant'Angelo Romano nell'hinterland della Capitale, dipendente dell'attività commerciale, aveva avuto un litigio con una collega di lavoro e con un altro addetto alla sala. Quando ha raccontato l'episodio al marito e al figlio, tutti e tre hanno deciso di vendicarsi e si sono presentati sul posto di lavoro con un coltello. « Io ti levo la pelle, te brucio a te e casa tua... ti ammazzo bastardo, se denunciate andiamo a prendere le pistole a casa e ve famo salta' a tutti». Sono state queste le minacce che hanno preceduto l'aggressione. Dalle parole minacciose sono poi passati ai fatti; hanno afferrato il cameriere, che la sera prima aveva discusso con la donna e lo hanno scaraventato a terra. Dopo averlo preso a calci e pugni, lo hanno accoltellato con un pugnale al collo e alla nuca, riducendolo in fin di vita. Ieri gli agenti del distretto di polizia di San Basilio, hanno notificato al principale responsabile dell'aggressione l'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari, firmata dal giudice per le indagini preliminari Anna Maria Gavoni, e hanno sequestrato una carabina e un pugnale.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Maggio 2022, 07:13
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